Finalmente Sinner, a Roma un rientro da numero 1

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Folle in movimento come sul set di un kolossal, cori da curva Sud. Mancano solo le adolescenti in lacrime che si strappano i capelli, e sembrerebbe di essere a un concerto dei Beatles. Invece siamo al Foro Italico, e l’one man band è lui, Jannik Sinner, che stasera alle 19 debutta agli Internazionali contro l’argentino Mariano Navone, numero 99 del mondo, vittima – almeno sulla carta – di un ritorno che ha il sapore di una riappropriazione.

Sono passati 104 giorni da quella notte a Melbourne, quando il rovescio incrociato su Zverev, le braccia al cielo e gli occhi chiusi per fermare il tempo lo hanno incoronato campione agli Australian Open. Poi, il silenzio forzato: tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, una vicenda che ha scosso il tennis ma dalla quale Sinner è uscito senza macchie, confermando la propria integrità. Adesso, il conto alla rovescia è finito. Campo Centrale, Internazionali Bnl d’Italia. Tocca a lui, di nuovo.

Jack Draper, tennista inglese reduce dalla vittoria su Luciano Darderi, ha raccontato di averlo incrociato agli allenamenti di Montecarlo. "Era molto rilassato", ha detto. "Il primo giorno ero avanti io, specialmente nella partitella, ma quelli erano i suoi primi punti dopo tanto tempo". Un dettaglio che conferma quanto Sinner, pur lontano dalle gare, non abbia mai smesso di lavorare.

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