Auto elettriche e ibride plug-in, le vendite globali continuano a correre
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Redazione Economia
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Il mercato globale delle vetture a propulsione elettrificata, nonostante le turbolenze che interessano alcune aree geografiche, conferma la sua traiettoria espansiva, come evidenziato dai dati più recenti diffusi dalla società di analisi Rho Motion. Il rapporto, che fotografa il mese di ottobre, attesta un volume di vendite pari a quasi un milione e novecentomila unità, un risultato che, se paragonato a quello del medesimo periodo dell’anno precedente, segna un incremento consistente del ventitré per cento. Questo andamento, del resto, si inserisce in un quadro più ampio di transizione tecnologica, il cui slancio è alimentato da una combinazione di fattori che vanno dalla maturazione delle tecnologie stesse alla pressione normativa verso una mobilità a minore impatto ambientale.
Il motore Europa e la solidità cinese
A trainare la performance internazionale, si distinguono in particolare due blocchi continentali. L’Europa, da un lato, fa registrare un balzo particolarmente vigoroso, con un aumento delle immatricolazioni su base annua che si attesta al trentasei per cento, un segnale di come il Vecchio Continente stia consolidando il proprio ruolo di avamposto della mobilità elettrica. Oltre agli incentivi statali, che ne agevolano l’accesso, è l’infrastruttura di ricarica, sebbene ancora perfettibile, a rappresentare un elemento di crescente rassicurazione per gli automobilisti. La Cina, dall’altro, mantiene un ritmo di crescita solido, confermandosi un mercato di primaria importanza, dove l’offerta di modelli nuovi e competitivi, alcuni dei quali a prezzi sempre più accessibili, stimola costantemente la domanda interna.
La flessione nel Nord America
Contrappunto a questo quadro largamente positivo è la situazione che si sta delineando in Nord America, dove le cifre, al contrario, mostrano un segno negativo. La flessione, sebbene non quantificata in dettaglio dalle fonti, introduce un elemento di complessità nell’analisi del fenomeno, suggerendo come le dinamiche di mercato non siano omogenee e possano essere influenzate da variabili locali, che spaziano dalle politiche industriali alla concorrenza tra i diversi tipi di alimentazione. Questo scenario, peraltro, si sviluppa in un contesto internazionale in cui l’amministrazione del presidente Donald Trump, i cui orientamenti in materia energetica e ambientale sono noti, potrebbe introdurre ulteriori elementi di novità.
Il caso italiano e i modelli di successo
Anche l’Italia, seppur partendo da una base di mercato più contenuta rispetto ad altri paesi europei, partecipa a questa tendenza, vivendo un anno di forte crescita per le immatricolazioni di veicoli a batteria. I numeri dei primi dieci mesi del 2025, infatti, si posizionano su livelli decisamente superiori a quelli registrati nell’esercizio precedente. A contribuire a questo risultato, c’è senza dubbio l’arrivo sul mercato di una gamma di modelli più ampia e differenziata, che permette di catturare l’interesse di una platea di acquirenti sempre più variegata, alcuni dei quali attratti dalle prestazioni, altri dalla possibilità di accedere a zone a traffico limitato o di beneficiare di vantaggi di natura fiscale.




