Elettriche, la svolta europea: pagare la ricarica sarà più facile grazie alle carte di credito
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Redazione Economia
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App del gestore, app generiche, carte Rfid basate sulla radiofrequenza, Qr code da inquadrare con lo smartphone per accedere al sito dell'operatore: il pagamento della ricarica delle batterie dei veicoli elettrici alle colonnine pubbliche è spesso fonte di complicazioni.
Perché, allora, non rendere la vita più facile agli utilizzatori dando loro la possibilità di utilizzare le più comuni e diffuse carte di credito (e di debito)? È il ragionamento che sta alla base di una delle norme più significative previste dall'Afir, il regolamento europeo risalente all'aprile del 2023 che ha come obiettivo la promozione della mobilità sostenibile, da attuare anche rendendo l'infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici più efficiente e capillare.
Tre pilastri per una mobilità senza ostacoli
L'Unione Europea ha individuato tre pilastri fondamentali per lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso l'Afir. Il primo riguarda la capillarità delle infrastrutture di ricarica: un requisito indispensabile per rendere realistico l'utilizzo dei veicoli a batteria.
A questo scopo, Bruxelles ha stabilito che già entro il 31 dicembre del 2025, lungo i principali assi autostradali europei definiti nella rete transcontinentale Ten-T, dovessero essere disponibili punti per la ricarica rapida con potenza di almeno 150 kW ogni 60 chilometri in ogni direzione di marcia, con un obbligo di 600 kW totali come minimo per ogni infrastruttura. Per i mezzi pesanti, con potenza minima per punto di ricarica di 350 kW, l'obbligo di copertura è del 15% dell'estensione della rete Ten-T, con l'obiettivo del 100% entro il 2030.
Addio app, si paga con la carta
Il secondo aspetto del regolamento riguarda la possibilità di effettuare il pagamento della ricarica tramite un Pos con normali strumenti come carte di credito e di debito e bancomat, senza che sia necessario registrarsi o disporre di un'app o di una tessera Rfid specifica dell'operatore. L'operazione, insomma, deve essere facile per l'utente esattamente come accade presso la maggioranza degli esercizi commerciali.
L'installazione del lettore di carte o del Pos contactless è già obbligatoria per tutte le colonnine installate dall'aprile del 2024 con potenza superiore ai 50 kW, ma dal primo gennaio del 2027 lo sarà anche per tutte quelle di pari potenza presenti già prima del 2024, che dovranno essere adeguate.
Per i punti di ricarica di potenza inferiore ai 50 kW, invece, è consentita la presenza di un sistema di pagamento digitale sicuro come, per esempio, un Qr Code che rimandi a una pagina web dell'operatore, attraverso la quale deve essere possibile un pagamento diretto senza obbligo di registrazione.
Trasparenza dei prezzi e informazioni in tempo reale
Il terzo e ultimo principio riguarda la trasparenza dell'informazione in termini di costi: il controvalore dell'energia deve essere mostrato chiaramente prima dell'avvio della ricarica sul display della colonnina, con importi per singolo kWh o per minuto o, ancora, per sessione di ricarica. I gestori delle colonnine, detti tecnicamente Cpo, hanno anche l'obbligo di rendere disponibili in tempo reale ad app e navigatori i dati relativi alla posizione, alla potenza e alla disponibilità effettiva delle loro colonnine.
Maggiore presenza sul territorio, maggiore facilità di pagamento e maggiore diffusione delle informazioni sono, dunque, gli strumenti che dovrebbero rendere più facile la vita degli utilizzatori di veicoli elettrici.
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