Naufragi al largo di Lampedusa, tre morti e quattro dispersi in cinque giorni
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Redazione Economia
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Due tragedie in meno di una settimana hanno riportato l’attenzione sulle rotte del Mediterraneo, dove il mare continua a mietere vittime. Lunedì, un’imbarcazione carica di migranti è stata intercettata in difficoltà al largo di Lampedusa: tra i passeggeri, due neonati sono morti prima dell’arrivo dei soccorsi, mentre un terzo disperso non è stato più ritrovato. Ieri, un altro naufragio ha inghiottito altre quattro persone, portando il bilancio a sette morti in pochi giorni.
La nave mercantile Port Fukuoka, battente bandiera delle Isole Marshall, ha tratto in salvo novantacinque persone – tra cui le madri dei due bambini – ma per i più piccoli non c’è stato nulla da fare. Le salme della bambina di otto mesi e del neonato di dieci sono state trasportate all’obitorio di Pozzallo, mentre i superstiti, originari di Guinea, Sud Sudan, Mali e Gambia, attendono di essere trasferiti nei centri di accoglienza dopo le visite mediche.
La Germania e il riconoscimento della Palestina, l’Italia in attesa
Intanto, Berlino ha annunciato l’apertura al riconoscimento dello Stato palestinese, seppure con cautela, sostenendo che «una soluzione negoziata a due Stati resta l’unica strada percorribile». Una posizione che rischia di isolare l’Italia, ancora in attesa di definire la propria linea. Anche il Canada sembra pronto a seguire l’esempio tedesco, mentre Trump ha reagito con una minaccia velata: «Così è difficile accordarsi sui dazi». Oggi l’inviato statunitense sarà a Gaza, in un momento di crescente tensione diplomatica.




