Venezia 82, Barbera: "Qui non si censura nessuno, siamo la casa del dialogo"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Alberto Barbera, intervenendo nella conferenza stampa inaugurale dell’82esima edizione, ha preso una posizione netta riguardo alle polemiche sollevate dal collettivo "Venice for Palestine", il quale aveva chiesto, attraverso un appello, forme di boicottaggio verso artisti e istituzioni culturali israeliane per protestare contro l’operazione militare nella Striscia di Gaza. "Su quanto sta accadendo a Gaza abbiamo preso una posizione chiara e inequivocabile", ha dichiarato Barbera, il quale, pur senza scendere nel merito delle singole adesioni, ha ribadito con forza il principio fondante della kermesse: "Qui non si censura nessuno, siamo la casa del dialogo". Una presa di posizione che delinea i confini di un festival che intende porsi come spazio aperto e inclusivo, lontano da logiche di esclusione.
L’avvio della Mostra, che quest’anno propone un ricco programma di ventidue prime mondiali in streaming dalle sezioni Biennale College e Giornate degli Autori sulle piattaforme MYmovies ONE e Biennale Cinema Channel, è stato scandito anche da un momento di leggera ironia. Il regista statunitense Alexander Payne, presidente di giuria, ha infatti inciampato mentre saliva sulla caratteristica imbarcazione che conduceva i giurati alla conferenza stampa, finendo quasi per urtare l’attrice brasiliana Fernanda Torres, intenta a posare per i fotografi sul ponte. L’imprevisto, gestito con sorrisi e immediatezza dallo stesso Payne che ha sorretto la collega, si è risolto in un’atmosfera distesa, preludio alla foto di gruppo ufficiale.




