Marotta: "Le proprietà straniere salvano il calcio italiano, ma le strutture restano un problema"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, è intervenuto al convegno “Costituzione e Sport” tenutosi a Palazzo Lombardia, affrontando temi cruciali per il futuro del calcio italiano. Tra le sue dichiarazioni, spicca l’apprezzamento per il ruolo delle proprietà straniere nel campionato di Serie A, senza le quali, ha sottolineato, il panorama calcistico nazionale sarebbe ben diverso. “Per fortuna ci sono le proprietà straniere, altrimenti…”, ha affermato, lasciando intendere come gli investimenti esteri abbiano contribuito a mantenere competitivo un sistema che, altrimenti, rischierebbe di perdere terreno rispetto ai grandi campionati europei.

Marotta, tuttavia, non si è limitato a evidenziare i benefici degli apporti internazionali. Ha puntato il dito contro uno dei nodi irrisolti del calcio italiano: le infrastrutture. “Oggi il vero problema sono le strutture”, ha dichiarato, sottolineando come la carenza di impianti adeguati rappresenti un ostacolo significativo per la crescita del movimento, specialmente per i giovani. Secondo il dirigente nerazzurro, oltre alle carenze materiali, esiste un altro fattore critico: le eccessive aspettative dei genitori, che spesso rischiano di compromettere l’approccio educativo allo sport. “Quello che noi dobbiamo trasmettere è proprio l’educazione allo sport”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di un cambiamento culturale che vada oltre la semplice competizione.

Il presidente dell’Inter ha poi ribadito il valore sociale del club milanese, ricordando come l’Inter non sia solo una squadra che vince o perde, ma un’istituzione con milioni di tifosi in tutto il mondo. “Quando si parla di presidente dell’Inter, si parla di una squadra che ha milioni di supporter nel mondo”, ha detto, sottolineando come non tutti riconoscano appieno l’impatto sociale del club. Con una filiera che coinvolge oltre 700 tesserati tra uomini e donne, l’Inter rappresenta, secondo Marotta, un modello di inclusione e impegno che va oltre i confini del campo.

Nel corso dello stesso evento, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invece rivolto lo sguardo verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Sembravamo in ritardo, ma l’Italia vince in volata”, ha dichiarato, esprimendo fiducia nella capacità del Paese di superare le difficoltà organizzative. La Russa ha parlato di orgoglio, resilienza e capacità di colmare i ritardi, sottolineando come l’Italia abbia dimostrato, in più occasioni, di saper raggiungere traguardi importanti nonostante le avversità.

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