Flotilla per Gaza, slitta ancora la partenza da Tunisi. Oltre 400 arresti a Londra durante una protesta
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Redazione Interno
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La partenza della flottiglia diretta a Gaza, che avrebbe dovuto salpare oggi dal porto di Tunisi per unirsi alla "Global Sumud Flotilla", è stata nuovamente rinviata a mercoledì prossimo. Gli organizzatori, citando "problemi tecnici e logistici", hanno comunicato il nuovo rinvio senza entrare nel merito di quali siano, nello specifico, le difficoltà incontrate. L’iniziativa, che mira a rompere il blocco navale israeliano per portare aiuti umanitari nella Striscia, procede dunque a singhiozzo, alimentando le polemiche di chi la considera – come ha scritto la storica Anna Foa – "una provocazione ben più che una missione umanitaria", pur riconoscendo che la provocazione possa essere, in certi contesti, un meccanismo politico dal valore morale.
Nel frattempo, la scena delle proteste legate al conflitto si è spostata a Londra, dove la polizia britannica ha condotto una massiccia operazione durante una manifestazione indetta per contestare il bando governativo imposto su "Palestine Action", gruppo che le autorità hanno classificato come "organizzazione terroristica". Gli agenti hanno arrestato oltre 425 persone, confermando la linea dura adottata dal governo nei confronti di quelle formazioni che, a suo dire, oltrepassano il limite della dissidenza legittima.




