Marvel’s wolverine non sarà allo state of play, insomniac games fissa la nuova finestra a primavera 2026

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’assenza, ora, non è più soltanto oggetto di indiscrezioni o di fugaci illazioni affidate ai canali informali degli insider: è stata certificata, con la secchezza propria di chi non intende alimentare false speranze, direttamente dalla mano che quel gioco lo sta costruendo. A poche ore dall’avvio dello State of Play in programma per domani sera, l’account ufficiale di Insomniac Games ha risposto a un interrogativo che ormai serpeggiava con insistenza tra i follower – quando, dunque, si vedrà qualcosa di nuovo su quel Wolverine che tarda a mostrarsi? – e lo ha fatto con una data che sposta l’orizzonte molto più in là del previsto. “Primavera 2026”, hanno scritto. E con quelle due parole, prive di qualunque concessione a entusiasmi o a formule di circostanza, lo studio ha di fatto spento i riflettori che molti avevano già acceso sull’evento del 12 febbraio.

C’era chi, frugando nelle playlist del canale YouTube di PlayStation, aveva creduto di scorgere un’ombra, un video reso invisibile agli occhi del pubblico ma già impacchettato e pronto per la messa in onda; c’era chi, più cautamente, aveva ipotizzato un fugace cameo nelle sequenze di apertura o magari un teaser collocato strategicamente in chiusura, giusto per tenere alta la temperatura dell’attesa. Invece niente: Logan resterà nei bassifondi dello sviluppo annunciato, o almeno nei suoi sotterranei comunicativi, fino a quando la stagione non volgerà al termine di quel lungo inverno che oggi separa i giocatori da qualunque aggiornamento sostanzioso. E non si tratta, peraltro, di una primavera imminente: se ci si attiene al calendario meteorologico dell’emisfero settentrionale – parametro, questo, che Sony e i suoi studi utilizzano quasi sempre per scandire le finestre promozionali – l’avvio è fissato convenzionalmente alla fine di marzo, il che significa che l’asticella è stata collocata almeno a tre o quattro settimane di distanza dal presente, se non oltre.

Il peso di un’esclusiva che non si vede, e il vuoto che lascia nel palinsesto

L’effetto, a ben guardare, non è soltanto emotivo – e riguarda cioè la frustrazione di una platea che attende ormai dal 2021, quando un brevissimo teaser mostrò soltanto un bicchiere fracassato e delle unghie d’adamantio che sfondavano il vetro – ma produce anche un contraccolpo piuttosto concreto sull’architettura stessa della presentazione che andrà in onda domani. Se lo State of Play, come comunicato da Sony, durerà oltre sessanta minuti e promette «una manciata» di aggiornamenti provenienti dai team first party, la mancata partecipazione del Titolo più atteso del catalogo obbliga a rileggere l’intero copione. Chi occuperà quello spazio? Quale altra produzione interna sarà pronta a reggere il confronto con un mutante che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe traghettare PlayStation verso la seconda metà dell’anno fiscale? Le voci, in queste ore, si stanno orientando verso Santa Monica Studio, e in particolare verso quel progetto affidato a Cory Barlog di cui si sa pochissimo ma che alcuni insider, pur senza alcuna pretesa di ufficialità, indicano come maturo per un’uscita di scena pubblica; ma si tratta, per l’appunto, di congetture che nulla tolgono alla voragine lasciata dall’assenza di Wolverine.

I dettagli emersi, tra attori, stagioni e finestre commerciali

Eppure, nel mezzo di questa lunga astinenza informativa, alcuni frammenti sono riusciti a filtrare. Si sa, ad esempio, che il volto e la voce di James “Logan” Howlett saranno quelli di Liam McIntyre, il quale nei mesi scorsi ha ringraziato i fan per le numerose aggiunte alla lista dei desideri e ha lasciato intendere che il 2026 sarà finalmente l’anno della ribalta. Si sa, altresì, che il livello di violenza non verrà edulcorato: il trailer diffuso nel settembre del 2025 – decisamente più esplicito e sanguinario rispetto alla clip originaria – ha già messo in guardia chiunque si aspettasse un trattamento analogo a quello, sostanzialmente castigato, delle avventure di Spider-Man. Arti mozzi, finisher brutali e una ferinità che pare recuperare lo spirito delle migliori run a fumetti dedicate all’artigliato costituiranno il tratto distintivo di un’opera che Sony, nei suoi ultimi report finanziari, ha collocato all’interno del prossimo anno fiscale: la finestra, piuttosto ampia, va dall’aprile 2026 al marzo 2027, ma molti analisti – e qualche indizio raccolto sui PlayStation Store sudamericani – stringono il campo al terzo trimestre, probabilmente tra luglio e settembre. Sarebbe una collocazione, quest’ultima, non priva di logica: allontanerebbe Wolverine dall’ombra ingombrante di Grand Theft Auto VI, previsto per l’autunno, e lo riporterebbe nello stesso periodo che vide l’esordio trionfale del primo Marvel’s Spider-Man.

Le ragioni industriali di un silenzio prolungato

Che Insomniac abbia già un piano marketing ben definito, del resto, è ipotesi tutt’altro che peregrina. Lo studio californiano ha ormai acquisito una consuetudine consolidata con le campagne promozionali ad alta intensità: lo dimostra la gestione delle uscite legate all’Uomo Ragno, con cicli di annunci distribuiti su più trimestri e capacità di tenere acceso il riflettore senza mai bruciare le tappe. Per Wolverine, a quanto pare, si sta seguendo la medesima partitura: il reveal formale delle meccaniche, la presentazione del gameplay esteso e l’annuncio definitivo della data di lancio sono stati verosimilmente schedulati a ridosso dell’estate, magari in un evento dedicato o in una delle vetrine collaterali al Summer Game Fest. La scelta, per quanto penalizzante nell’immediato, appare razionale: saturare gli spazi comunicativi troppo presto significherebbe dover poi gestire un intervallo di silenzio altrettanto ampio prima della messa in vendita, con il rischio di disperdere l’attenzione. Meglio, evidentemente, concentrare la pressione mediatica in una finestra più stretta e più vicina al rilascio finale.

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