Incendio a Beinasco, il rogo divampa in un capannone della Speed Service: evacuate alcune case
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una densa colonna di fumo grigio, visibile a chilometri di distanza, si è alzata nella tarda mattinata di oggi, domenica 19 aprile, sopra la zona industriale di Beinasco, alle porte di Torino. Il rogo, che ha coinvolto l’edificio di via Monginevro dove ha sede la Speed Service, un’azienda attiva nel settore del trasporto merci, ha immediatamente mobilitato i soccorsi. Sul posto stanno operando sette squadre del comando dei Vigili del fuoco di Torino, i quali – come si apprende dalle prime ricostruzioni – si stanno concentrando su due obiettivi primari: contenere l’espansione delle fiamme, che minacciano strutture limitrofe, e accertare l’eventuale presenza di persone rimaste coinvolte all’interno del capannone.
Evacuazioni precauzionali e l’appello del sindaco Cannati
L’intensità del rogo ha reso necessario, a scopo meramente precauzionale, lo sgombero di alcuni stabili residenziali che si trovano nelle immediate vicinanze del complesso industriale. Il sindaco di Beinasco, Daniel Cannati, ha diramato un’indicazione chiara per chi risiede nell’area: tenere le finestre ermeticamente chiuse e astenersi dall’avvicinarsi al luogo dell’incendio per semplice curiosità, un comportamento che potrebbe intralciare le operazioni di spegnimento o esporre a rischi inutili. Le autorità locali hanno istituito un perimetro di sicurezza, mentre i vigili del fuoco proseguono senza sosta il loro intervento.
I controlli ambientali di Arpa Piemonte dopo l’incendio
La preoccupazione, in casi come questo, non riguarda soltanto l’immediata messa in sicurezza dell’area ma anche le possibili ricadute sull’ambiente circostante. Allertato attraverso la centrale operativa del 112, il personale tecnico di Arpa Piemonte si è già recato sul posto per avviare una serie di rilievi mirati. Gli operatori stanno utilizzando strumentazione portatile per rilevare eventuali sostanze inquinanti rilasciate dalla combustione – un passaggio obbligato, considerata la natura dei materiali stoccati in un’azienda di trasporti. I primi dati raccolti verranno resi noti non appena disponibili, anche se al momento non si forniscono ancora dettagli numerici sulle concentrazioni rilevate.
Sette squadre al lavoro per escludere vittime e domare le fiamme
L’intervento massiccio dei vigili del fuoco, documentato anche da riprese aeree effettuate con l’elicottero in dotazione al, testimonia la complessità dell’operazione. Le sette squadre torinesi stanno operando in condizioni difficili, cercando di circoscrivere il fronte del fuoco prima che possa propagarsi ad altri capannoni limitrofi. Parallelamente, gli stessi soccorritori stanno battendo metro per metro l’interno della struttura della Speed Service, per escludere – o confermare – la presenza di eventuali operatori o dipendenti che si trovassero nell’edificio al momento dello scoppio del rogo. Al momento non sono state diffuse informazioni circa l’origine delle fiamme, né si hanno notizie certe su possibili feriti.




