Processo Ruby ter, la Cassazione riapre il caso
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Redazione Interno
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MILANO – Il processo Ruby-ter, che sembrava essersi concluso con la sentenza di assoluzione in primo grado nel febbraio 2023, ha subito una svolta inaspettata. La Cassazione, infatti, ha disposto la riapertura del caso, focalizzandosi non più sulle false testimonianze, ormai cadute in prescrizione, ma sulla corruzione in atti giudiziari, un reato di estrema gravità.
Le imputate, circa una ventina, sono le cosiddette "Olgettine", le giovani donne che partecipavano alle serate organizzate da Silvio Berlusconi nella sua villa di Arcore. Tra di loro, spicca il nome di Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby, la cui vicenda ha dato il nome all'intera inchiesta.
Il processo, che ha visto un incredibile circo mediatico e giudiziario durato sei anni, sembrava essersi concluso con la sentenza di assoluzione, che negava l'esistenza di un patto del silenzio e di pagamenti in cambio di reticenza. Tuttavia, la decisione della Cassazione di annullare la sentenza di primo grado ha riaperto la partita, riportando le ex Olgettine in aula.
La nuova fase del processo si concentrerà sulla corruzione in atti giudiziari, un'accusa che, se confermata, potrebbe avere conseguenze significative per le imputate.




