Juventus, primo gol e prima vittoria: Miretti stende lo Standard Liegi. Spalletti: "Nel secondo tempo più qualità"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda uscita estiva della Juventus porta finalmente il primo sorriso. Dopo lo 0-0 di sette giorni fa contro il Basilea, i bianconeri hanno superato per 1-0 lo Standard Liegi in trasferta, grazie a una punizione magistrale di Fabio Miretti al 55'. Il gol del classe 2003, prodotto del vivaio, ha sbloccato una partita che nel primo tempo era scivolata via a ritmi decisamente blandi, con gli uomini di Spalletti apparsi imballati e poco incisivi, complici i pesanti carichi di lavoro.

Una serata senza patemi, quella belga, ma utile per cominciare a vedere le prime trame di gioco e per dare minutaggio a una rosa che, al momento, è ancora incompleta e in attesa di sviluppi di mercato.

Spalletti: "Nel secondo tempo la palla girava con più velocità"

A fine partita, il tecnico toscano si è presentato ai microfoni di Sky Sport con un umore tutto sommato sereno. "La sensazione è che i ragazzi si siano allenati bene e che abbiano fatto una buona partita – ha commentato –. Nel primo tempo siamo stati un po' lenti, la costruzione è stata difficoltosa perché non si riuscivano a trovare il ritmo e gli spazi giusti. Nel secondo tempo, invece, siamo riusciti a fare girare la palla con più velocità, abbiamo avuto il pallino in mano e c'è stata più qualità nelle scelte".

Spalletti ha poi sottolineato l'aspetto difensivo come uno dei punti positivi della serata. "In fase difensiva abbiamo fatto molto bene – ha aggiunto –. Abbiamo difensori tignosi, che quando gli avversari ti mettono in difficoltà sono fortissimi: Kalulu, Gatti, Kelly, e anche Cabal, che è molto dentro la squadra e può dare un contributo". Non sono mancate parole di apprezzamento per il match-winner: "Miretti? È forte e ancora giovane", ha detto lapidario il tecnico, che però ha già lanciato un monito in vista della stagione.

"Il campionato è già partito perché se pensiamo di no poi si fa tardi per rincorrere. Io oggi ho visto cose interessanti, poi ci sono cose da migliorare e dobbiamo aspettare quei calciatori che tornano dal Mondiale e che ci daranno sicuramente una mano".

Un mercato difficile e tante assenze: i giovani in rampa di lancio

A tenere banco, inevitabilmente, è stato anche il tema del calciomercato. La Juventus si è presentata a Liegi con un attacco rimaneggiato, privo di una prima punta di ruolo (con il giovanissimo Durmisi a fare da terminale), e con diversi giocatori ancora ai box. Inevitabile, quindi, la domanda sulle difficoltà nella costruzione della rosa. "Sappiamo che c'è un mercato carico di difficoltà – ha ammesso Spalletti –. I nostri dirigenti sono al telefono in continuazione per cercare soluzioni, ma qualche soluzione ce l'abbiamo già se rientrano i nostri".

Il riferimento è ai reduci dal Mondiale per club e, soprattutto, agli infortunati. "Questa situazione – ha proseguito – è abbastanza normale e ci permette di vedere quei giocatori che abbiamo in rampa di lancio e quelli che sono tornati da altre esperienze. È una proposta corretta quella di andare a tenere in conto dei giovani che spingono dal settore giovanile".

Il tecnico ha anche speso una battuta per l'ormai ex attaccante della squadra. "Intanto si fa il più sincero in bocca al lupo a Openda per questa nuova situazione che andrà a vivere. È un professionista e un ragazzo eccezionale. Probabilmente non abbiamo saputo sfruttarlo al massimo", ha dichiarato Spalletti, chiudendo definitivamente la parentesi sul centravanti belga in partenza per il Lione.

Quanto ai rumors che vorrebbero un nuovo portiere in arrivo, l'allenatore è stato cauto: "Martinez? È un portiere che vuole cambiare squadra e noi cerchiamo competitività, ma al momento due portieri li abbiamo".

Le pagelle: Miretti si prende la scena, Kalulu e Celik convincono

A livello individuale, la prova di Fabio Miretti è stata la più luminosa. Entrato nella ripresa, il centrocampista ha prima sbloccato il risultato con una punizione precisa e poi ha sfiorato il raddoppio a porta vuota, risultando il più incisivo tra i suoi. Un 6.5 in pagella per il classe 2003, che si candida a essere una pedina importante per il prossimo campionato. La difesa, nel complesso, ha retto bene: Kalulu, impiegato per tutti i 90' tra centrale e terzino, è stato giudicato impeccabile (6.5), mentre Zeki Celik, al suo esordio in bianconero, ha mostrato subito personalità (6).

Poco ispirato, invece, l'attacco nel primo tempo: l'ivoriano Boga ha toccato pochi palloni e non ha mai inciso (5.5), mentre il giovane Adzic (5), seppur più coinvolto rispetto alla gara precedente, è apparso in difficoltà in un ruolo non suo, fuori posizione.

Tra i pali, buona prova di Di Gregorio nel primo tempo (6), sostituito dal solito, insostituibile, Perin (6.5) nella ripresa, decisivo in almeno due occasioni per salvare il vantaggio. Nel complesso, la Juventus ha mostrato due facce: una statica e prevedibile nel primo tempo, dove lo Standard è riuscito a tenere il pallino del gioco; una più vivace e dinamica nella ripresa, con l'ingresso dei giovani e di Joao Mario a dare nuova linfa alla manovra.

I segnali, per quanto grezzi, ci sono, ma è evidente che la squadra di Spalletti è ancora un cantiere aperto, in attesa di innesti e rientri per completare un organico che dovrà competere su più fronti.

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