Mondiali 2026, Australia-Egitto: la sfida dei sedicesimi che vale la storia
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Redazione Sport
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Si gioca tutto in una notte texana, ad Arlington, dove l'Egitto e l'Australia si contendono un posto negli ottavi di finale della Coppa del Mondo. La partita, in programma oggi venerdì 3 luglio alle 20, rappresenta un crocevia storico per entrambe le nazionali, nessuna delle quali ha mai superato questo turno nella competizione iridata.
I faraoni, guidati dal ct Hassan, arrivano da un secondo posto nel girone G conquistato alle spalle del Belgio, mentre i socceroos di Popovic hanno chiuso il gruppo D dietro agli Stati Uniti, qualificandosi con merito tra le prime sedici formazioni del torneo.
Un primo tempo di marca egiziana
Al momento dell'intervallo il punteggio sorride agli africani, che conducono per 1-0 grazie alla rete di Ashour, un vantaggio che proietta l'Egitto verso un traguardo inseguito da quasi un secolo. La nazionale egiziana, infatti, non disputava una partita a eliminazione diretta in un Mondiale dal lontano 1934, un digiuno che rende questa sfida ancora più carica di significato.
Dall'altra parte, l'Australia – che si qualifica attraverso il percorso asiatico nonostante il nome geografico – tenta di scrollarsi di dosso le amare sconfitte patite agli ottavi nel 2006 contro l'Italia e nel 2022 contro l'Argentina, due ko che pesano sulla memoria collettiva del calcio oceaniano.
Le scelte ufficiali di formazione
Il ct Hassan ha schierato l'Egitto con un modulo 4-2-3-1 che vede Shobeir tra i pali, con Hany, Rabia, Ibrahim e Hafez a comporre la linea difensiva; a centrocampo agiscono Fathy e Attia, mentre il trio offensivo alle spalle dell'unica punta Marmoush è composto da Ashour, Salah e Ziko. Una formazione che conferma la fiducia nei titolari e che tiene in panchina Trezeguet, con Marmoush preferito come riferimento avanzato.
Dall'altra parte, Popovic ha risposto con un sorprendente 5-4-1, affidandosi a Beach in porta e a una difesa a cinque formata da Behic, Herrington, Souttar, Circati e Bos; a centrocampo agiscono Irankunda, O'Neill, Okon-Engstler e Metcalfe, mentre Touré è l'unico terminale offensivo. L'emergenza sulla fascia destra costringe il tecnico australiano a fare a meno di Leckie e Italiano, ma la presenza di Volpato – partito titolare prima del fischio d'inizio – e di Metcalfe garantisce comunque qualità e freschezza alla manovra.
Un'occasione per la storia
La posta in palio è altissima e chiunque vincerà stasera potrà festeggiare il primo successo nella fase a eliminazione diretta di un Campionato del Mondo, un primato assoluto che cancellerebbe decenni di delusioni. L'Egitto, forte del primo successo in assoluto in una fase finale – ottenuto proprio contro un'altra rappresentativa oceaniana, la Nuova Zelanda, nel corso dei gironi – si presenta con il morale alto e con la stella Mohamed Salah a guidare le speranze di un'intera nazione.
L'Australia, dal canto suo, ha già dimostrato di saper soffrire e di poter impensierire chiunque, come testimonia il percorso nel girone D giocato alla pari contro i padroni di casa americani. La partita, visibile in esclusiva su Dazn sia in diretta tv che in streaming, si preannuncia equilibrata e tatticamente affascinante, con due scuole di calcio che si contendono un pezzo di storia mondiale.
Il calcio d'inizio del secondo tempo è stato fissato per le 20, ora locale, e il vantaggio egiziano per ora resiste. L'Australia, però, ha già dimostrato in passato di saper ribaltare le situazioni avverse, e Popovic potrebbe operare qualche cambio per aumentare la pressione offensiva. Dall'altra parte, Hassan chiede ai suoi di gestire il pallone e di sfruttare le ripartenze, con Salah e Marmoush pronti a colpire negli spazi. La tensione è palpabile, e ogni azione può risultare decisiva per il verdetto finale.




