Missili Atacms e Oreshnik, l'analisi del Generale Battisti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'uso dei missili Atacms da parte dell'Ucraina, che ha recentemente colpito un aeroporto militare russo, ha scatenato una serie di reazioni da parte di Mosca. Il Cremlino, infatti, ha promesso nuovi lanci di missili Oreshnik, sottolineando come la posizione dell'ex presidente americano Trump, contraria al lancio di missili americani in Russia, coincida completamente con quella di Mosca. Tuttavia, resta incerto se il prossimo presidente degli Stati Uniti annullerà il permesso a Kiev di utilizzare missili a lungo raggio forniti dagli USA.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver lanciato un bombardamento in Ucraina come risposta all'uso di armi americane a lungo raggio, facendo esplicito riferimento ai missili Atacms. Secondo Mosca, le forze armate russe hanno condotto un massiccio attacco con armi aeree e marittime ad alta precisione, colpendo infrastrutture cruciali per il carburante e l'energia in Ucraina, essenziali per il funzionamento del complesso militare-industriale del paese.

Il Generale Giorgio Battisti, analizzando la situazione, ha evidenziato come l'uso di questi razzi a lunga gittata da parte di Kiev e di Mosca stia influenzando significativamente la guerra in Ucraina e la linea del fronte. Le dichiarazioni del Cremlino, riportate dalle agenzie di stampa russe Interfax e Tass, sottolineano la complessità della situazione e la difficoltà di prevedere gli sviluppi futuri.

In questo contesto, il ruolo degli Stati Uniti e le decisioni del prossimo presidente americano saranno determinanti per l'evoluzione del conflitto.

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