Conflitti in Medio Oriente: una nuova fase
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Redazione Esteri
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Il Medio Oriente è entrato in una nuova fase di conflitto. Questa regione, che negli ultimi decenni è stata attraversata da conflitti feroci i cui focolai non si sono mai sopiti, sta vivendo una situazione di tensione crescente.
La situazione nello Stretto di Bab el Mandeb
L'attenzione è rivolta in particolare allo Stretto di Bab el Mandeb, noto in arabo come la porta delle lacrime. Qui, i lampi di conflitto sono osservati con attenzione da numerosi attori. Teheran, che ha permesso agli Houti di crescere militarmente ed ha garantito una copertura ampia, in momenti di tensione ha minacciato un blocco all'altro grande passaggio, quello di Hormuz.
Il ruolo dei pasdaran
La geografia è complice in questa situazione: i pasdaran hanno installazioni dalle quali entrare in azione, sono presenti in isolotti contesi, hanno sviluppato "ordigni" capaci di fare danni, hanno testato tattiche con una flottiglia ma anche "sciami" di battelli veloci.
Collegamenti tra i conflitti
Nel mondo della geopolitica e sui "media" si parla sempre più dei possibili collegamenti tra la guerra contro i terroristi di Hamas nella regione di Gaza, gli attacchi missilistici dei terroristi Huoti nel Mar Rosso e le catene di approvvigionamento globali. Per alcuni esperti tale situazione viene spiegata creando connessioni che in realtà non esistono o sono realmente flebili.
I fronti del nuovo conflitto
Tutti i fronti del nuovo conflitto allargato in Medio Oriente sono ora aperti. Dallo scoppio della nuova fase di guerra in Palestina, il conflitto si è rapidamente allargato a vari Paesi del Medio Oriente, segnando fronti del conflitto più o meno conosciuti, costanti o cruenti.
Conclusione
Come affrontare un mondo più pericoloso è la domanda che tutti si pongono. La risposta non è semplice, ma è chiaro che la situazione richiede un'attenzione costante e un impegno per la pace.




