La vedova nera di Hamas: chi era Jamila al-Shanti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Jamila al-Shanti, una donna leader di Hamas, è stata uccisa in un raid israeliano nella sua casa nella Striscia di Gaza. Jamila era una combattente per i diritti delle donne, aveva conseguito un dottorato in lingua inglese negli Emirati e insegnava all'università islamica di Gaza. Era vedova di uno dei fondatori del movimento Hamas, Abdel Aziz al-Rantizi, soprannominato "Il Leone della Palestina", ucciso dagli israeliani con un missile Hellfire nel 2004.

Jamila era una figura carismatica all'interno di Hamas, la prima donna eletta nell'Ufficio politico. La sua nomina nel 2021, ben 17 anni dopo la morte del marito, il pediatra Abdel Aziz al-Rantisi, anch'egli ucciso a 56 anni da un razzo di Tel Aviv nel 2004 durante la seconda Intifada.

L'esercito israeliano ha ucciso Jamila al-Shanti in un raid aereo su Gaza. Era la prima donna a essere eletta nell'ufficio politico dell'organizzazione terroristica palestinese e vedova del suo cofondatore, Abdel Aziz al-Rantissi, eliminato da Israele nel 2004. La morte della "vedova nera di Hamas" è un grande successo per la "strategia della decapitazione" delle Idf, che punta all'uccisione delle alte sfere del movimento islamico.

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