Google I/O 2025, l’intelligenza artificiale domina la scena: da Beam a Gemini Live, tutte le novità
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A Mountain View, durante il Google I/O 2025, l’azienda ha confermato ciò che ormai era chiaro da tempo: l’intelligenza artificiale non è più un’opzione, ma il cuore pulsante di ogni servizio. Se un anno fa si poteva ancora parlare di sperimentazioni, oggi Gemini – la famiglia di modelli multimodali sviluppata da Google – è integrata in tutti e 15 i prodotti dell’ecosistema, dalla ricerca web agli assistenti vocali, ridefinendo il modo in cui gli utenti interagiscono con la tecnologia.
Uno degli annunci più significativi riguarda AI Mode, la nuova interfaccia conversazionale che affiancherà la tradizionale pagina dei risultati di Google Search. Basata su Gemini, permetterà di ottenere risposte immediate a query complesse, avvicinandosi al funzionamento di piattaforme come Perplexity. Non si tratta di un semplice upgrade, ma di una riprogettazione radicale del concetto stesso di ricerca online, che diventa dinamica e contestuale.
Tra le novità spicca Beam, un sistema che promette di ottimizzare l’elaborazione dei dati in tempo reale, riducendo i tempi di latenza anche per operazioni ad alta intensità computazionale. Sebbene i dettagli tecnici siano ancora pochi, l’obiettivo è chiaro: rendere l’IA più reattiva, soprattutto in ambiti come la traduzione simultanea o l’analisi di grandi moli di informazioni.
Chi è disposto a investire cifre consistenti potrà accedere a Gemini Ultra, l’abbonamento premium da 250 dollari al mese che sblocca le funzionalità più avanzate, tra cui Gemini Live, un assistente vocale in grado di gestire interazioni fluide e multitasking complessi. A differenza delle versioni precedenti, non si limita a rispondere a comandi predefiniti, ma adatta tono e contenuti in base al contesto, imparando dalle abitudini dell’utente.
Non mancano gli aggiornamenti su Project Mariner, l’iniziativa che punta a creare agenti autonomi in grado di eseguire attività ripetitive – dalla prenotazione di voli alla compilazione di documenti – senza intervento umano. Sebbene il progetto sia ancora in fase sperimentale, i progressi mostrati lasciano intravedere un futuro in cui l’IA non sarà più uno strumento, ma un collaboratore a tutti gli effetti.




