Richiamo di massa per airbag difettosi: 600 mila auto Citroën a rischio
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Redazione Economia
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La sicurezza stradale è una questione di vitale importanza. Rispettare i limiti di velocità, i segnali stradali e i semafori, e mettersi alla guida solo quando si è lucidi, sono sicuramente le prime regole da seguire. Tuttavia, a volte, il pericolo può derivare da difetti di fabbricazione dei veicoli stessi.
Airbag difettosi: un problema che viene da lontano
Il problema riguarda gli airbag prodotti dalla giapponese Takata, che potrebbero rivelarsi più dannosi che utili. Per questo motivo, la Citroën ha deciso di richiamare 600 mila auto, tra C3 e Ds3, vendute tra il 2009 e il 2019, su cui erano stati montati questi airbag. Di queste, una su quattro si trova in Italia.
Konsumer pronto ad aiutare gli automobilisti
Konsumer, un'associazione di consumatori, si è offerta di aiutare i proprietari delle auto interessate dal richiamo. "Chi è interessato dal fermo dell’auto può rivolgersi agli sportelli della nostra associazione, che a Parma sono in borgo Giacomo Tommasini 20", ha dichiarato l'avvocato Giovanni Franchi, presidente regionale di Konsumer.
Stellantis e la crisi degli airbag Takata
Stellantis, il gruppo che possiede Citroën, si trova di fronte a una crisi senza precedenti. Potrebbe dover richiamare un totale di 8 milioni di veicoli a livello globale a causa degli airbag difettosi forniti dalla Takata. Questa escalation segue annunci precedenti che riguardavano 530.000 modelli Citroën C3 e DS 3, indicando ora un problema ben più vasto che coinvolge anche altri modelli del gruppo. Recentemente, due comunicati di Stellantis hanno lasciato i dettagli del richiamo abbastanza vaghi, non specificando se fosse limitato solo a certe aree geografiche, come le Antille e il Sud della Francia.




