Roma, la Fascia Verde si dota di nuovi varchi ma le multe restano sospese
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Redazione Interno
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Mentre la città prosegue il suo lento, ma inesorabile, cammino verso una mobilità più sostenibile, il Campidoglio ha ufficialmente approvato il completamento della rete di varchi elettronici destinati a presidiare la Zona a Traffico Limitato della cosiddetta Fascia Verde. Questo passaggio, che si concretizza attraverso un progetto di fattibilità tecnico-economica già dato il via libera, segna una tappa fondamentale per il potenziamento del sistema di controllo degli accessi in un’area vasta e cruciale che abbraccia numerosi municipi della periferia romana. Sebbene l’infrastruttura si stia progressivamente materializzando, con i suoi occhi elettronici che spuntano ai margini delle strade, è bene precisare che la sua attivazione, e dunque l’applicazione automatica delle sanzioni, non è ancora un fatto compiuto. La giunta capitolina, del resto, ha tenuto a specificare che l’operazione non introduce ulteriori restrizioni alla circolazione, ma si limita a implementare gli strumenti per far rispettare quelle già esistenti e ben definite.
I divieti confermati e l'espansione della rete
Fulcro della disciplina della Fascia Verde rimane, senza alcuna deroga, il divieto di accesso per le vetture più inquinanti, che il Comune di Roma ha ribadito con chiarezza. A essere vietata è la circolazione, all’interno del perimetro della Ztl, per i veicoli a benzina fino alla classe Euro 2 e per quelli alimentati a gasolio fino alla Euro 3, una misura che mira a contenere le emissioni inquinanti in zone già fortemente congestionate dal traffico. Per dare piena attuazione a questo bando, l’amministrazione sta procedendo con un piano di potenziamento infrastrutturale che prevede l’aggiunta di ben 71 nuovi varchi di monitoraggio. Questi dispositivi si andranno a sommare ai 51 già fisicamente installati in precedenza, andando a costituire una maglia tecnologica più fitta e in grado di coprire in maniera più efficace i confini dell’area soggetta a limitazione.
Varchi spenti, nessuna sanzione immediata
La particolarità della situazione attuale, che potrebbe generare confusione tra gli automobilisti, risiede proprio nello stato operativo di questi apparecchi. Nonostante l’infrastuttura sia in fase di completamento, il Comune ha infatti dichiarato che i varchi, sia quelli preesistenti che quelli di nuova installazione, resteranno per il momento «spenti». Questa scelta, di fatto, posticipa l’avvio dei controlli automatizzati e, di conseguenza, blocca l’invio di multe per chi transita irregolarmente nella Ztl. Si tratta di una condizione di stallo, voluta dalle istituzioni, che separa la realizzazione materiale del sistema dalla sua piena operatività, lasciando intendere che l’attivazione vera e propria avverrà in un momento successivo, ancora non precisato, e che sarà oggetto di un’apposita comunicazione.
Una cintura tecnologica per i municipi periferici
L’espansione della rete di sorveglianza interessa in modo particolare una vasta porzione del territorio comunale, concentrandosi su quei municipi periferici che rientrano nel perimetro della Fascia Verde. L’implementazione dei 71 nuovi varchi, la cui installazione è stata resa possibile dall’approvazione del progetto di fattibilità, è destinata a coinvolgere specificamente le circoscrizioni indicate con i numeri III, IV, V, VII, VIII, IX, XI, XII, XIII e XV. Questo dispiegamento di forze, una volta ultimato, verrà a creare una cintura tecnologica in grado di registrare gli accessi, preparando il terreno per una futura fase in cui il rispetto dei divieti sarà verificato in maniera sistematica e automatica, senza che ciò comporti, almeno per ora, un inasprimento delle norme già vigenti.




