Roma, dal 15 gennaio il centro storico a 30 all'ora e arrivano i varchi in uscita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il cuore di Roma si prepara a una svolta radicale nella gestione del traffico, un cambiamento che, secondo quanto annunciato dall'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, mira a restituire i rioni storici a una dimensione più umana. A partire dal prossimo 15 gennaio, infatti, all'interno della zona a traffico limitato scatterà il limite di velocità massima di 30 chilometri orari, una misura che non ammetterà deroghe nemmeno su assi ampi e storicamente trafficati come corso Vittorio Emanuele o via del Teatro Marcello. Si tratta di arterie che, sottolinea l'assessore, rappresentano il retaggio di una città progettata per le automobili, un modello ormai superato dalla forte domanda di pedonalità che oggi caratterizza il centro. L'obiettivo, dunque, è chiaro: rallentare i veicoli per aumentare la sicurezza di chi attraversa le strade e ridurre il rumore, in un'area dove il flusso di turisti e residenti a piedi è incessante.

Il piano per blindare la Ztl con i varchi in uscita

Parallelamente all'introduzione del limite dei 30 chilometri orari, la giunta capitolina guidata dal sindaco Roberto Gualtieri ha dato il via libera definitivo a un progetto atteso da tempo, quello dei nuovi varchi di controllo elettronico per i transiti in uscita dalla Ztl. Un intervento, finanziato con fondi nazionali per un importo di 4 milioni di euro, che punta a chiudere una falla del sistema permettendo, come spiegano dal Campidoglio, "controlli più efficaci". Fino a oggi, infatti, era possibile per alcuni veicoli eludere i divieti sfruttando l'assenza di telecamere sulle vie di uscita, magari immettendosi contromano o in retromarcia, una pratica che ha a lungo alimentato le lamentele di chi rispetta le regole.

Le strade interessate dalle nuove telecamere

Il piano tecnico prevede l'installazione di apparati di rilevamento su ben trentuno punti strategici, una rete progettata per coprire i confini della zona a traffico limitato in modo capillare. L'elenco delle strade coinvolte, che si estende da via Veneto a via Giulia, passando per corso Vittorio Emanuele, via Nazionale e via Barberini, disegna un perimetro virtuale attorno all'area centrale. Tra i viali più noti figurano anche via di Ripetta, via dei Serpenti, via Cavour e via della Rondinella, un reticolo di vie che, una volta equipaggiato con i dispositivi, permetterà di identificare e sanzionare con maggiore precisione i cosiddetti "furbetti". L'avvio dei lavori, stando alle previsioni, è fissato per la prossima primavera.

Una strategia integrata per la mobilità

Queste due misure, il limite dei 30 all'ora e l'installazione dei varchi in uscita, appaiono come le componenti di una strategia unitaria e più stringente. Da un lato, si cerca di moderare la velocità dei veicoli che circolano legalmente all'interno dell'area; dall'altro, si inasprisce la lotta a chi vi accede in modo abusivo, cercando di porre fine a un annoso problema di equità e rispetto della legge. Il tutto mentre l'amministrazione punta a potenziare, sebbene in un quadro complessivo di riforma, il trasporto pubblico. Una sfida non semplice per una città dalle dimensioni e dalla complessità di Roma, dove ogni cambiamento nella viabilità viene osservato con attenzione, quando non con apprensione, da automobilisti e commercianti. L'efficacia di questo doppio intervento, che certo non mancherà di generare discussioni, si misurerà nei prossimi mesi nella concretezza dei controlli e nella riduzione effettiva delle infrazioni.

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