Strage di Nuoro, il dramma di una famiglia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Nuoro, in via Ichnusa, si è consumata una tragedia che ha sconvolto l'intera città. Roberto Gleboni, operaio forestale di 52 anni, ha sterminato la sua famiglia il 25 settembre, uccidendo la moglie Giusi Massetti, i figli Martina e Francesco, e il vicino di casa Paolo Sanna, per poi togliersi la vita. La madre anziana di Gleboni, ferita gravemente, è ricoverata in rianimazione a Nuoro.

Le indagini, ancora in corso, suggeriscono che il movente della strage possa essere di natura economica. Giusi Massetti, casalinga di 43 anni, cercava di arrotondare lo stipendio del marito con piccoli lavori di ricamo e la vendita di prodotti alle erbe. Tuttavia, le difficoltà finanziarie della famiglia sembrano essere state insormontabili, portando Gleboni a compiere il gesto estremo.

Carmela Capelli, madre di Giusi, ha lanciato un appello sui social, chiedendo di smettere di postare foto e commenti sulla tragedia, per proteggere il figlio più piccolo, unico sopravvissuto. La comunità locale, scossa dall'accaduto, si è stretta intorno alla famiglia, offrendo sostegno e solidarietà.

Il medico legale Roberto Demontis ha concluso le autopsie sui corpi delle vittime, confermando che Paolo Sanna e Martina Gleboni sono stati uccisi con un colpo di pistola alla testa, inferto con precisione e da distanza ravvicinata.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.