L'Italia del rugby batte la Scozia all'esordio, ora la sfida in Irlanda

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Sotto una pioggia battente che ha trasformato il campo dell’Olimpico in una palude, rendendo quasi impossibile il gioco al piede e difficile il controllo di un pallone scivoloso, l’Italia ha dato il via al suo Sei Nazioni con una vittoria di carattere e significato, superando la Scozia per 18-15. Un successo, quello degli azzurri, costruito in un primo tempo di grande sostanza, durante il quale hanno impresso il loro ritmo alla partita segnando due mete attraverso Lynagh e Menoncello, con una sola trasformazione affidata al piede di Garbisi, che ha portato il vantaggio sull’8-0 al riposo. Il secondo tempo, seppur più equilibrato e segnato da qualche calo di disciplina da parte della squadra di casa, non ha intaccato il risultato, consegnando agli uomini del ct un trionfo che sa di svolta e che permette di guardare con fiducia al futuro immediato del torneo.

Le chiavi del successo e le parole degli addetti ai lavori

Il commento del coach al termine dell’incontro è stato chiaro nel sottolineare i punti di forza della prestazione, a partire dalla regia dei mediani di mischia, indicati come artefici di una gestione del match giudicata pressoché perfetta nonostante le avverse condizioni atmosferiche. “Quello che mi è piaciuto è stato l'inizio”, ha dichiarato, evidenziando come la squadra abbia saputo imporre da subito le proprie soluzioni, lanci lunghi e schemi studiati in allenamento, ribaltando una dinamica che in passato li ha spesso visti in difficoltà contro gli avversari di turno. Una soddisfazione profonda, la sua, per una partita che è stata vinta concettualmente dall’inizio alla fine, pur riconoscendo che alcuni errori in fase difensiva hanno tenuto in gara gli scozzesi più del necessario.

Lo sguardo già rivolto alla trasferta di Dublino

Con il primo, fondamentale ostacolo superato, l’attenzione si sposta ora naturalmente alla prossima impegnativa trasferta a Dublino, dove ad attenderli ci sarà un’Irlanda reduce da una sconfitta all’esordio. “Vorrà riscattarsi, è una squadra con molta esperienza”, ha osservato con pragmatismo Diego Dominguez, anticipando una sfida di altissimo livello in cui la risposta mentale degli azzurri sarà cruciale quanto quella tecnica. Tono diverso, ma ugualmente concentrato sul potenziale della squadra, quello usato da Martin Castrogiovanni, il quale ha espresso un ottimismo più marcatamente fiducioso: “Quest’Italia può farcela”, ha affermato, sottolineando come il collettivo abbia ormai dimostrato di saper gestire il pallone, di disporre di un pacchetto di avanti di qualità e, soprattutto, di affrontare le partite con un coraggio che non teme lo scontro diretto.

Un punto di partenza solido per il percorso nel torneo

La vittoria contro la Scozia, dunque, non rappresenta un punto d’arrivo ma piuttosto un solido fondamento sul quale costruire il resto del cammino nel Sei Nazioni. I fatti di Roma hanno mostrato una squadra capace di adattarsi a condizioni proibitive, di eseguire un piano di gara con determinazione e di chiudere un risultato importante, elementi che nella storia recente del rugby italiano non sono sempre stati scontati. Mentre l’ovale asciuga e la memoria di quella “giornata pazzesca” resta, il lavoro si sposta già sui preparativi per il test match irlandese, con la consapevolezza di aver ritrovato una strada competitiva che promette ulteriori soddisfazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.