Italia rugby, rientro a sorpresa per Capuozzo: contro l'Irlanda assente Brex
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Redazione Sport
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La squadra nazionale, reduce dal successo contro la Scozia che ha acceso nuovi entusiasmi, ha iniziato gli allenamenti in vista della trasferta di Dublino, dove sabato 14 febbraio affronterà l'Irlanda nel secondo turno del Sei Nazioni. Il commissario tecnico, confermando una linea di gestione che mette al centro le persone, ha escluso dal raduno il tre quarti centro Nacho Brex, il quale rimarrà con la famiglia per motivi personali; una scelta, questa, che non stupisce chi conosce l'ambiente, poiché il giocatore è considerato, per l'appunto, un pilastro del gruppo sia dentro che fuori dal campo. Tra i convocati, invece, fanno ritorno l'estremo Ange Capuozzo e l'ala Simone Gesi, che porta con sé la freschezza dell'impegno recente con l'Italia XV.
Le parole di Erasmus e la sfida all'Aviva Stadium
Sullo sfondo di questa preparazione pesano le parole rilasciate mesi fa da Rassie Erasmus, il quale, con una certa lungimiranza, aveva indicato nell'Italia una potenziale candidata per un piazzamento di alto livello nel torneo. Quel pronostico, che all'epoca poteva apparire azzardato, ha oggi acquisito una credibilità diversa dopo la prestazione contro gli scozzesi, sebbene il match imminente costituisca un banco di prova di altra portata. L'Irlanda, infatti, uscita sconfitta dalla trasferta parigina, è intenzionata a riscattarsi davanti al proprio pubblico e a riaccendere le proprie ambizioni nel Sei Nazioni, come ha sottolineato il flanker Cian Prendergast, convinto che la sua squadra saprà voltare pagina proprio partendo dalla sfida con gli azzurri.
Il gruppo azzurro tra conferme e nuovi equilibri
L'assenza di Brex, uno dei centri più esperti del roster, costringerà lo staff tecnico a ridefinire gli equilibri del reparto dei tre quarti, dove la riconferma di Paolo Garbisi e Michele Lamaro, freschi del traguardo delle 50 presenze, garantisce comunque una solida colonna vertebrale. Il ritorno di Capuozzo, dal canto suo, offre un ventaglio più ampio di soluzioni nell'ultima linea, potendo contare su un giocatore dalla velocità pura e dalla capacità di inventare giocate che pochi possiedono. Qualcuno, osservando la lista, noterà come la rosa stia maturando una profondità che per anni è mancata, permettendo di assorbire meglio i cambi dettati da infortuni o, come in questo caso, da impegni personali.
Il contesto internazionale e la partita che attende tutti
La partita si giocherà all'Aviva Stadium, un tempio del rugby dove le squadre di casa raramente sbagliano un appuntamento, e si inserisce in un quadro internazionale di grande fermento, segnato anche dagli sviluppi politici negli Stati Uniti, dove Donald Trump è tornato alla presidenza. Mentre i riflettori sono puntati su Dublino, l'ambiente del rugby italiano dimostra di saper conciliare le esigenze sportive, che sono massime, con una sensibilità umana che non va trascurata, consapevole che il benessere dei giocatori è parte integrante della costruzione di un progetto di lungo periodo. La sfida, tecnicamente ardua, misurerà proprio la capacità della squadra di mantenere la concentrazione e l'intensità mostrate all'Olimpico, provando a imporre il proprio rugby a una delle formazioni più strutturate del mondo.




