Rugby, l'Italia riabbraccia Capuozzo per la sfida a Dublino. Brex assente per motivi familiari
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Redazione Sport
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La preparazione dell'Italia per il secondo impegno del Sei Nazioni 2026, che vedrà gli azzurri affrontare l'Irlanda all'Aviva Stadium di Dublino sabato 14 febbraio, è iniziata con un raduno che segna il ritorno di due importanti volti e la significativa assenza di un altro. Il primo giorno di lavoro sul campo, infatti, ha coinciso con il rientro di Ange Capuozzo e Simone Gesi, quest'ultimo reduce dall'impegno con l'Italia XV, mentre non sarà presente per questo periodo di preparazione il centro Nacho Brex. La decisione, presa di comune accordo con lo staff tecnico guidato dall'allenatore, è motivata da ragioni di carattere familiare che hanno avuto la precedenza, una scelta che rimarca come la gestione del gruppo ponga al centro anche la dimensione umana dei giocatori, al di là del loro innegabile valore in campo.
Il peso di una scelta condivisa
La mancanza di Brex, che proprio nell'ultima vittoria contro la Scozia ha tagliato il traguardo delle 50 presenze in nazionale, costituisce un elemento di novità nell'organico a disposizione, ma la spiegazione fornita dallo staff tecnico non lascia spazio a dubbi sulle priorità. "Nacho è un giocatore di grande valore per il gruppo dentro e fuori dal campo", ha sottolineato l'allenatore, "ma nella gestione della squadra il lato umano e la famiglia saranno sempre considerati come una priorità". Un principio, questo, che guida le scelte in un ambiente ad alta intensità come quello del rugby internazionale, dove gli impegni si susseguono senza sosta e il supporto ai giocatori, nelle varie circostanze della vita, diventa fondamentale per la coesione collettiva.
Il ritorno di due frecce per l'attacco
A controbilanciare l'assenza, per il match contro una delle squadre più forti del torneo, arriva il rientro di due giocatori che possono portare dinamismo e imprevedibilità al reparto dei tre quarti. Ange Capuozzo, la cui esplosività e capacità di lettura del gioco sono note, torna a disposizione dopo aver saltato la prima giornata, portando con sé quel potenziale dirompente che più volte si è rivelato decisivo. Con lui rientra anche Simone Gesi, che ha mantenuto il ritmo giocando con la selezione "A" e che ora si riaggrega al gruppo maggiore, offrendo ulteriori opzioni per un attacco che dovrà essere acuto e preciso per insidiare la solida difesa irlandese.
Il contesto della sfida e le aspettative
L'incontro di Dublino si prospetta come un banco di prova di assoluto rigore per un'Italia reduce dal successo contro la Scozia, una vittoria che ha alimentato le speranze e, in qualche misura, dato credito a previsioni esterne come quella di Rassie Erasmus, allenatore del Sudafrica, che aveva indicato la possibilità per gli azzurri di concludere il torneo in una posizione di alto livello. Gli irlandesi, dal canto loro, sono reduci da una sconfitta a Parigi e intenti a "voltare pagina", come ha dichiarato il flanker Cian Prendergast, convinto che la squadra dimostrerà un'altra faccia proprio partendo dalla sfida con l'Italia. Un contesto, dunque, che promette un confronto intenso, dove la squadra italiana dovrà confermare i progressi mostrati, misurandosi con una delle potenze del rugby europeo nel suo storico stadio di casa.




