Il Giro d’Italia torna a Napoli dopo 47 anni, e il pedale riabbraccia Piazza del Plebiscito
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Redazione Sport
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L’ultima volta che il Giro d’Italia ne aveva calcato il basolato, Francesco Moser indossava la maglia rosa e il pubblico, stipato tra il colonnato della Basilica di San Francesco di Paola e gli otto re di facciata di Palazzo Reale, restituiva alla fatica dei corridori un’ovazione che faceva da contrappunto al falsopiano del golfo. Era il 1979. Ora, dopo quarantasette anni – quarantasette primavere fatte di cadute, cambi di regolamento e assalti alla montagna – l’emozione tornerà a compiersi giovedì 14 maggio, quando le ruote sfrecceranno di nuovo sul pavè di Piazza del Plebiscito, arrivando da quel breve strappetto al 4% di via Cesario Console che già da solo racconta il carattere spezzato di questa città.
Una tappa lunga un viaggio nella Magna Grecia
La quinta tappa consecutiva, battezzata Paestum-Napoli, è stata concepita come un vero e proprio itinerario nella Magna Grecia: si parte dai templi silenziosi per chiudersi nel caos ordinato di uno dei teatri urbani più fotografati del mondo. Nessuno, tra gli organizzatori, ha voluto nascondere l’ambizione di trasformare una frazione di trasferimento in qualcosa di più simile a una processione laica, dove il ciclismo diventa pretesto per riscoprire il rapporto tra strada e memoria. Il percorso non tradisce questa promessa, anche se la cronaca, si sa, scrive sempre la sua parte indipendentemente dalle intenzioni.
La 109esima edizione parte dalla Bulgaria, ma il cuore batte in Calabria
Venerdì 8 maggio la carovana rosa scatterà per la prima volta da Nessebar, sulla costa bulgara del Mar Nero. Ventuno le tappe in tutto; ventiquattro i giorni raccontati in diretta dalla Rai, fino al traguardo finale di Roma, fissato per il 31 maggio. Ma chi volesse già gustarsi l’Italia più aspra e muscolare lo troverà nella quarta tappa, quella di martedì 12 maggio, interamente calabrese: centotrentotto chilometri da Catanzaro a Cosenza. Una frazione breve e veloce, sulla carta – se non fosse che dopo San Lucido spunta la salita di Cozzo Tunno, che in vetta si collega al Passo della Crocetta da Paola, e allora tutte le volate di gruppo diventano un’ipotesi da verificare sul posto.
Tra scuole chiuse in Campania e Giro Next Gen, la macchina dell’evento non si ferma
L’impatto sulla vita quotidiana, a Napoli e dintorni, sarà inevitabile: già è stato diffuso un elenco delle scuole che resteranno chiuse in Campania proprio il 14 maggio, per consentire lo svolgimento della tappa senza che migliaia di studenti si trovino impigliati nel dispositivo di sicurezza. E mentre il Giro dei professionisti si prepara a invadere le piazze, è stato presentato alla Cittadella Regionale di Catanzaro anche il Giro Next Gen 2026, la corsa dedicata ai talenti under 23 del pedale mondiale. Prenderà il via domenica 14 giugno da Reggio Calabria, toccherà tutte e cinque le province calabresi per le prime due frazioni, e si concluderà il 21 giugno a L’Aquila, in una sorta di passaggio di testimone generazionale che la Calabria – già protagonista assoluta di questa edizione con la quarta tappa e con la partenza della quinta da Praia a Mare per Potenza – ha chiesto e ottenuto di ospitare.




