Caduta a Nova Gorica, Tiberi attardato e Ciccone perde oltre 16 minuti
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Redazione Sport
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Una maxi caduta nel circuito finale di Nova Gorica, sede dell’arrivo della quattordicesima tappa del Giro d’Italia 2025, ha stravolto la classifica generale, lasciando dietro di sé una scia di ritardi e qualche ferita. L’incidente, scatenatosi nella parte avanzata del gruppo, ha coinvolto buona parte del plotone, costringendo anche chi era riuscito a evitare l’impatto con l’asfalto a una brusca frenata. La pioggia, caduta insistente per tutta la giornata, ha reso ancor più insidiosi i sampietrini del centro cittadino, trasformando una curva apparentemente innocua in una trappola.
A trionfare, nonostante il caos, è stato Kasper Asgreen, capace di mantenere il vantaggio accumulato negli ultimi chilometri e di tagliare il traguardo in solitaria. Il danese della Ef Education-EasyPost, che aveva stretto un’alleanza temporanea con Martin Marcellusi e Mirco Maestri, ha resistito al ritorno del gruppo della maglia rosa, guidato da Del Toro, rimasto saldamente al comando della generale. Ma è stato proprio il messicano a beneficiare indirettamente della caduta, visto che alcuni dei suoi rivali più agguerriti hanno subito ritardi consistenti.
Tra i più colpiti, Giulio Ciccone, finito a terra in pieno ma riuscito comunque a concludere la tappa, seppur con un distacco di oltre sedici minuti. A innescare la reazione a catena sarebbe stato Antonio Tiberi, il primo a perdere aderenza sull’asfalto bagnato, in prossimità di un marciapiede rialzato che ha amplificato l’effetto domino. Le immagini mostrano decine di corridori intrappolati in un groviglio di telai e ruote, con alcuni costretti a ritirarsi per le conseguenze dell’impatto.




