Raoul Bova denuncia il Napoli al Garante della Privacy: audio privati diventati oggetto di scherno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’attore Raoul Bova ha formalizzato un esposto al Garante della Privacy non solo contro il Napoli, ma anche contro altri soggetti – tra cui il Torino – per la diffusione e il successivo utilizzo derisorio di registrazioni private, finite online senza il suo consenso. Le richieste avanzate includono sanzioni amministrative, poiché, come sottolineato dal suo legale, il danno non si limita alla sfera pubblica ma investe quella familiare, con implicazioni che vanno ben oltre la semplice esposizione mediatica.

A rappresentare Bova in questa complessa vicenda è Annamaria Bernardini De Pace, avvocato divorzista noto per aver seguito casi di alto profilo, nonché ex suocera dell’attore, essendo madre di Chiara Giordano, sua prima moglie. La scelta del legale – definita dalla stessa Bernardini De Pace come una presa di posizione "orgogliosa" – aggiunge un ulteriore strato di significato alla questione, considerando i precedenti rapporti personali e giuridici tra le parti. La legale, che in passato aveva già curato il divorzio della figlia dall’attore, si trova ora a difenderlo in un contesto ben diverso, legato alla violazione della riservatezza e alla gestione dell’affidamento dei figli avuti con l’ex compagna Rocio Muñoz Morales.

Il caso ha preso piede dopo che alcuni audio, rubati e diffusi inizialmente da Fabrizio Corona, sono stati ripresi e utilizzati in modo goliardico sui social, incluso un video – poi rimosso – pubblicato dal Napoli. Il club azzurro, pur avendo eliminato il contenuto, potrebbe comunque dover rispondere delle proprie azioni, nonostante i rapporti cordiali tra Bova e il presidente Aurelio De Laurentiis lascino aperta la possibilità di una soluzione extragiudiziale. Intanto, il trend su TikTok ha amplificato il fenomeno, trasformando le registrazioni in un meme, come dimostra il caso del video dedicato a Kevin De Bruyne, dove l’audio è stato adoperato come sottofondo ironico.

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