Alzheimer, le 6 cose da evitare per ridurre il rischio di demenza

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Ridurre il rischio di demenza passa anche dalle abitudini quotidiane e dagli stili di vita adottati nel corso degli anni: secondo gli esperti ci sono sei comportamenti da evitare per proteggere la salute del cervello. Muoversi di più, dormire bene, limitare il consumo di alcol, proteggere l’udito e mantenere relazioni sociali sono tra gli aspetti indicati come importanti nella prevenzione dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza. La prevenzione della demenza è diventata una delle grandi sfide della salute pubblica, con un numero crescente di persone interessate nel mondo.

Secondo le stime riportate, oggi oltre 55 milioni di persone convivono con una forma di demenza e il numero potrebbe arrivare fino a 139 milioni entro il 2050. La salute del cervello non dipende soltanto dall’età, ma anche da fattori legati allo stile di vita e alla salute generale. Le indicazioni degli esperti si concentrano quindi su alcune scelte quotidiane che possono incidere sul benessere cognitivo nel lungo periodo, evitando comportamenti associati a un aumento dei fattori di rischio.

La salute cardiovascolare e i fattori da evitare dopo i 45 anni

Prendersi cura della salute cardiovascolare durante la mezza età potrebbe aiutare a mantenere più a lungo le capacità cognitive. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Neurology Open Access, basato sui dati di 12.409 persone seguite per circa 26 anni. La ricerca ha individuato tre fattori associati a una minore sopravvivenza senza demenza: ipertensione, diabete e fumo, elementi che possono influire sulla salute generale e sul percorso di invecchiamento del cervello.

Lo studio ha evidenziato una differenza tra le persone che non presentavano nessuno di questi fattori e quelle che invece li avevano tutti. Chi era privo di ipertensione, diabete e fumo ha vissuto mediamente quasi 13 anni in più senza sviluppare la malattia rispetto a chi presentava tutti e tre gli elementi. Il periodo osservato è risultato di circa 30 anni senza demenza per il primo gruppo contro circa 17 anni per il secondo, secondo i dati analizzati dai ricercatori.

Alimentazione, sonno e abitudini quotidiane per il cervello

Tra le strategie indicate per prendersi cura del cervello rientra anche una dieta equilibrata. Un’alimentazione sana sembra infatti in grado di ridurre le probabilità di sviluppare l’Alzheimer e altre forme di demenza, anche negli anziani vulnerabili o quando il sistema nervoso inizia già a mostrare primi indicatori di rischio della malattia. A suggerirlo è uno studio guidato dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicato sulla rivista Jama Network Open.

La prevenzione della demenza comprende quindi diversi aspetti collegati tra loro, dalle scelte alimentari alla gestione delle abitudini quotidiane. Evitare comportamenti dannosi, mantenere il cervello attivo attraverso uno stile di vita sano e intervenire sui principali fattori di rischio rappresentano i punti centrali emersi dalle informazioni disponibili. Muoversi regolarmente, dormire bene, limitare l’alcol, proteggere l’udito e non isolarsi sono indicazioni che accompagnano l’attenzione alla salute cognitiva nel corso della vita.

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