La guerra di logoramento in Ucraina tra stallo militare e avanzata russa a Pokrovsk
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Redazione Esteri
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Il generale Giorgio Cuzzelli, analizzando la situazione sul campo, ha definito il conflitto in Ucraina come sostanzialmente bloccato dal punto di vista militare, una condizione di stallo che, a suo dire, perdura da anni. “I russi sono fermi, questa è la verità”, ha affermato con decisione, sottolineando come, nonostante l’enorme pressione esercitata, non si registri un reale progresso nelle loro operazioni. Il fatto che le forze di Mosca siano in grado di infliggere un logoramento particolarmente intenso alle difese ucraine, un aspetto che ha voluto puntualizzare con attenzione, non equivale a una vittoria, ma delinea piuttosto una strategia basata sulla lenta consumazione delle risorse nemiche.
La lenta capitolazione di Pokrovsk
Mentre la lettura strategica dello scenario complessivo parla di immobilismo, sul terreno, specialmente nel Donetsk, la guerra procede con il suo carico di sofferenze e conquiste misurate. La città di Pokrovsk, un nodo strategico di primaria importanza, sta vivendo una lenta e progressiva capitolazione sotto l’incalzare delle forze russe. Le autorità di Mosca, le quali hanno diffuso un video a sostegno delle loro affermazioni, hanno annunciato la conquista di altri due quartieri della città, Gornyak e Shakhtyorsky, affermando che i propri gruppi d’assalto continuano le operazioni di “ripulitura” nell’area di Rovnoye. Le immagini, che mostrano militari russi intenti a perlustrare le zone appena occupate, sembrano confermare una presenza ormai consolidata in quei settori, mentre un ulteriore avamposto è caduto nella regione di Zaporizhzhia, con l’occupazione della località di Zatyshshya.
La guerra nelle retrovie e il suo prezzo umano
Parallelamente alle manovre sul fronte, che vedono i russi tentare quella che molti osservatori interpretano come una spallata finale nel Donbass, le retrovie ucraine continuano a essere teatro di una violenza indiscriminata. A Kiev e in altre città, si alternano notti di paura a causa dei bombardamenti condotti con droni e missili, i quali, sebbendo spesso prendano di mira le infrastrutture energetiche, non risparmiano gli edifici civili. Uno degli episodi più crudi e recenti, accaduto nella cittadina di Ternopil, nell’Ucraina occidentale, ha lasciato sul campo un bilancio particolarmente grave, con trentaquattro vittime accertate, tra le quali, purtroppo, si contano anche sei bambini.
La doppia faccia del conflitto
Il quadro che emerge è quindi duplice: da un lato, una situazione militare generale che fatica a sbloccarsi, come evidenziato dall’analisi del generale Cuzzelli, e dall’altro un’avanzata russa lenta ma costante in punti focali come Pokrovsk, la cui caduta appare sempre più probabile. Questa guerra di posizione, fatta di piccoli ma significativi aggiustamenti del fronte e di attacchi aerei sulle città, continua a mietere vittime e a segnare profondamente il territorio e la popolazione, senza che, al momento, si intraveda una soluzione militare definitiva.




