Ca' Foscari e Iuav nella top 25 mondiale per le materie umanistiche: il Veneto si conferma terra d’eccellenza secondo il QS Ranking 2026

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il respiro internazionale dell’università italiana, misurato attraverso il metro esigente del QS World University Rankings by Subject 2026, consegna un quadro di eccellenza che vede il Veneto occupare posizioni di rilievo assoluto. È la fotografia scattata dalla società di consulenza Quacquarelli Symonds, che ogni anno valuta oltre seimila atenei nel mondo, a certificare come due realtà veneziane, Ca’ Foscari e lo Iuav, siano riuscite a ritagliarsi un posto d’onore in una competizione globale che premia la qualità della ricerca e della didattica settoriale.

A spingere Ca’ Foscari al ventiquattresimo posto nel mondo, un posizionamento che la colloca in una fascia d’élite, è il corso di laurea in Lettere classiche e Storia antica, un settore disciplinare che affonda le radici nella tradizione umanistica europea ma che, evidentemente, continua a parlare un linguaggio contemporaneo agli occhi degli analisti internazionali. Per lo Iuav, invece, il primato arriva dal quattordicesimo gradino mondiale ottenuto dalla sua offerta in Storia dell’Arte, una conferma che lega indissolubilmente il nome dell’ateneo veneziano alla capacità di formare competenze specialistiche in un campo, quello della storia critica e della tutela del patrimonio, in cui la città lagunare rappresenta naturalmente un laboratorio a cielo aperto.

Torino scala le classifiche tra filosofia e architettura

Se il Veneto si distingue per le materie umanistiche, il Piemonte dimostra una versatilità che abbraccia tanto la tradizione speculativa quanto le discipline progettuali. L’Università di Torino ha ottenuto un risultato di assoluto prestigio con il corso di Filosofia, che mantiene saldo il primato in Italia e si inserisce stabilmente tra i migliori cinquanta a livello globale. Un dato, quest’ultimo, che conferma la continuità di una scuola filosofica storicamente riconosciuta. Dall’altra parte, il Politecnico di Torino registra una progressione significativa con il settore di Architettura e Ambiente costruito: l’ateneo ha scalato la classifica mondiale fino a raggiungere il diciottesimo posto, un balzo in avanti che testimonia la crescente attrattività internazionale di un percorso capace di coniugare innovazione tecnologica e sensibilità progettuale.

Federico II e l’asse padovano: il Sud e il Nord nelle top 100

La geografia dell’eccellenza universitaria tracciata dal QS Ranking si estende poi con decisione al Sud Italia, dove la Federico II di Napoli, l’ateneo statale più antico d’Europa, entra nella top 100 mondiale in diverse discipline. Su tutte, emerge il posizionamento di Farmacia, un risultato che per l’ateneo partenopeo assume un significato particolare: consolida infatti il proprio ruolo di punto di riferimento per l’intero Mezzogiorno, dimostrando come la capacità di competere ai massimi livelli non sia appannaggio esclusivo degli atenei settentrionali.

A nord, però, la forza della tradizione accademica si manifesta con numeri imponenti. L’Università di Padova, in particolare, si conferma come l’ateneo italiano con la maggiore penetrazione nelle classifiche d’élite: ben dodici aree disciplinari sono state incluse tra le prime cento al mondo. Un dato, questo, che la rende di fatto uno degli attori principali nel panorama nazionale, affiancata dalla crescita di Verona e dal già citato binomio veneziano. A completare il quadro delle eccellenze italiane, figurano anche le consuete conferme per il Politecnico di Milano, per la Bocconi e per la Luiss di Roma, atenei che mantengono una presenza costante nelle graduatorie di vertice.

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