Dramma familiare a Napoli: ex guardia giurata si toglie la vita dopo aver ucciso la moglie
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Redazione Interno
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In una tranquilla mattinata a San Giovanni a Teduccio, sobborgo di Napoli, la vita di una famiglia è stata sconvolta da un tragico evento. Pasquale Pinto, un ex guardia giurata di 54 anni, ha sparato alla moglie Eva Kaminska e successivamente si è tolto la vita.
L'inizio della tragedia
Era circa l'ora dell'apertura delle scuole quando i residenti di via Raffaele Testa, al confine tra Barra e San Giovanni a Teduccio, sono stati svegliati dalle urla disperate di una donna provenienti dall'appartamento al terzo piano di una delle palazzine del rione Baronessa. Pochi secondi dopo, le urla sono state seguite da alcuni spari.
L'intervento dei vicini
Antonio, uno dei testimoni oculari, ha raccontato di aver visto Pinto alla finestra con una pistola in mano. Nonostante gli fosse stato chiesto di posare l'arma, Pinto ha risposto minacciosamente, intimando ad Antonio di rientrare in casa.
La fine della tragedia
Dopo aver sparato alcuni colpi in aria dalla finestra, Pinto si è tolto la vita. La notizia ha lasciato la comunità locale in stato di shock, con molti che si chiedono quale potesse essere il movente dietro a un atto così disperato.
Le vittime lasciano tre figli orfani
La tragedia ha lasciato tre ragazzi orfani. Al momento dell'accaduto, un figlio era in gita e gli altri due erano a scuola. La comunità locale si sta mobilitando per fornire sostegno ai tre giovani in questo momento di immenso dolore.
Ricerca del movente
Le autorità stanno attualmente indagando sulla tragedia, cercando di capire le ragioni che hanno spinto Pinto a compiere un atto così estremo. Al momento, il movente rimane un mistero.




