Bastoni e il Barcellona, l’affare che tiene banco: la valutazione dell’Inter e il pensiero del giocatore
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Redazione Sport
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La pazza idea, quella che ronza nelle teste dei dirigenti blaugrana, sembra essersi trasformata in un’ossessione concreta. Alessandro Bastoni, difensore centrale dell’Inter e della Nazionale, è finito nel mirino del Barcellona e, a dispetto del momento no che sta attraversando tra fischi e critiche feroci, l’interesse catalano non solo non si è raffreddato, ma anzi ha trovato una sponda inaspettata proprio nella volontà del diretto interessato. Fabrizio Romano, esperto di mercato seguito da milioni di appassionati, ha provato a fare chiarezza sulla situazione nel corso di un video pubblicato sul suo canale YouTube, rivelando dettagli importanti che vanno al di là del semplice gossip estivo.
L’apertura del difensore e il progetto già avviato dal Barcellona
Secondo quanto riportato da Romano, il Barcellona considera Bastoni un “top player” assoluto per la propria retroguardia, e questo giudizio – come ha tenuto a sottolineare l’insider – non è stato minimamente scalfito dall’errore gravissimo commesso dal giocatore nella sfida playoff contro la Bosnia. Quell’ingenuità, costata l’espulsione e di fatto la mancata qualificazione ai Mondiali, ha scatenato un putiferio mediatico in Italia, ma in Spagna non ha cambiato la valutazione tecnica. Anzi, il club catalano si è premurato di far sapere al diretto interessato che la stima rimane intatta, quasi a volerlo coccolare in un momento di fragilità. “Il progetto è già iniziato”, ha spiegato Romano, lasciando intendere che i contatti informali tra l’entourage del calciatore e la dirigenza spagnola sono già in corso da tempo. E la sorpresa, forse la più rilevante per i tifosi nerazzurri, è che Bastoni avrebbe dato la propria disponibilità ad ascoltare l’offerta.
Il momento complicato: tra la simulazione con la Juve e l’addio possibile
La vita del difensore classe ’99, in queste ultime settimane, è stata un vero e proprio calvario. Il calcio, si sa, è fatto di memoria cortissima quando si segna, ma di memoria lunghissima quando si sbaglia. Bastoni ne sta facendo le spese: prima la simulazione nel derby d’Italia contro la Juventus – un gesto che portò all’espulsione di Kalulu e che lui stesso ha ammesso come un errore, definendolo una “accentuazione della caduta” – poi il rosso rimediato in Nazionale, un fulmine a ciel sereno che ha riacceso il dibattito sulla presunta fragilità mentale dei giovani talenti italiani. Fischiato in trasferta, messo alla berlina sui social, Bastoni sta vivendo il momento più buio della sua carriera. E proprio questa pressione insostenibile, paradossalmente, potrebbe essere la leva che il Barcellona intende usare per strapparlo all’Inter. L’aria di cambiare scenario, di ricominciare altrove lontano dalle gogne mediatiche nostrane, diventa un’ipotesi sempre più concreta.
L’Inter non molla: la clausola nascosta e il prezzo da top player
Ma se Bastoni guarda con interesse alla Liga, l’Inter non ha alcuna intenzione di regalare il suo gioiello. La società nerazzurra, reduce da una vittoria per 3-2 nella stracittadina che ha rinvigorito l’ambiente, si prepara ad affrontare la Roma in campionato, ma il pensieri della dirigenza corre già alla prossima finestra di mercato. Secondo le indiscrezioni raccolte dai maggiori quotidiani sportivi, il Barcellona avrebbe già provato a sondare il terreno con un’offerta che si aggira intorno ai 45 milioni di euro, magari inserendo contropartite tecniche per abbassare il conio. Una proposta, questa, che è stata prontamente rispedita al mittente da Beppe Marotta e dai vertici di Viale della Liberazione. La valutazione di partenza per Alessandro Bastoni è chiara e non negoziabile: non si scende sotto i 60-70 milioni di euro. Per i nerazzurri, il centrale rappresenta un pilastro del progetto tecnico di Chivu, e la proprietà Oaktree non ha intenzione di fare sconti, né tantomeno di organizzare “svendite” in estate. L’affare è complesso, la distanza economica è siderale, ma il tempo per trattare è ancora molto.
Il pressing di Bergomi e la difesa a spada tratta del passato
A gettare ulteriore benzine sul fuoco ci ha pensato, come se non bastasse, una vecchia bandiera come Beppe Bergomi. Intervenuto ai microfoni di Radio Nerazzurra, l’ex capitano ha espresso un’opinione che ha fatto discutere non poco l’ambiente. Bergomi, prendendo le difese del giovane collega, ha infatti dichiarato che Bastoni “dovrà lasciare l’Italia” per il suo bene. Un’analisi, quella del campione del mondo dell’82, che parte da una considerazione amara: la gogna mediatica e la pressione a cui è sottoposto il ragazzo sarebbero ormai diventate insostenibili. Paragonando la situazione a quella vissuta da Ettore Messina (pur in un altro sport), Bergomi ha sostanzialmente certificato un clima di “accanimento” che rischia di allontanare uno dei migliori difensori in circolazione dal nostro campionato. Parole pesanti, che arrivano da una fonte autorevole e che confermano l’esistenza di un malessere profondo. L’Inter, da parte sua, spera che l’abbraccio del Meazza nella prossima partita contro la Roma possa servire a ricucire lo strappo e a far cambiare idea al suo numero 95, ma la sensazione è che il bivio sia davvero vicino.




