Droni e manutenzione predittiva: il piano di Strisciuglio per il rilancio di FS
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il Gruppo Ferrovie dello Stato accelera sulla digitalizzazione delle infrastrutture e prepara il nuovo piano industriale che sarà presentato entro la fine dell'anno. Il baricentro della strategia ruota attorno a un principio che l'amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio ha ribadito con nettezza: «Sono un ferroviere: la mia impronta sarà ferroviaria a questo piano industriale». La sfida, ha spiegato il manager, non consiste più soltanto nel realizzare opere, ma nel trasformare la grande stagione degli investimenti in servizi migliori, più affidabili e sicuri.
Dai cantieri ai servizi: la svolta annunciata
Strisciuglio guida il gruppo dallo scorso luglio e ha descritto un percorso articolato in tre fasi: ristrutturazione, ripartenza e rilancio. «Abbiamo una sfida importante che ci impone di passare dai cantieri ai servizi», ha dichiarato a Milano Finanza durante InnoTrans 2026, la principale fiera mondiale delle tecnologie ferroviarie che si è tenuta a Berlino. I primi sei mesi di gestione hanno fatto registrare una perdita di 200 milioni di euro, un dato che lo stesso ad ha definito una fotografia della situazione in corso di gestione.
Il piano quinquennale punta su un volume di investimenti nell'ordine dei 18-20 miliardi di euro l'anno, di cui circa 11-12 miliardi destinati alle infrastrutture.
Le nuove tecnologie di RFI
Alla fiera berlinese, RFI ha presentato una serie di sistemi basati su intelligenza artificiale e automazione applicati alla manutenzione e al monitoraggio delle linee. Tra questi spicca il drone terrestre trasportabile, un veicolo ferroviario elettrico a quattro ruote dotato di sensori di visione frontale e laterale in grado di rilevare ostacoli in entrambe le direzioni di marcia, utilizzato per controllare la libertà della sede ferroviaria prima della riattivazione della circolazione dopo lavori o interruzioni.
C'è poi il sistema integrato per la protezione automatica dei cantieri, che attua una protezione tecnologica del binario per la sicurezza del personale di manutenzione. Il terzo elemento è l'Unmanned Railway Vehicle, il primo prototipo di veicolo ferroviario a guida autonoma attrezzato per viaggiare sulle linee Alta Velocità e svolgere attività ispettive in anticipo rispetto al passaggio del primo treno del giorno.
La manutenzione predittiva come pilastro
Circa metà dei 1.300 cantieri attualmente aperti riguarda attività manutentive, e il gruppo intende mantenere elevato l'impegno su questo fronte. «La nostra infrastruttura ha bisogno di manutenzione, come tutte», ha affermato Strisciuglio, indicando nelle tecnologie predittive «un elemento distintivo» del futuro piano industriale.
L'obiettivo è capitalizzare gli sforzi compiuti durante la stagione del Pnrr, che ha permesso di spendere 25 miliardi tra infrastrutture e treni rispettando tempi e scadenze, trasformandoli in maggiore capacità della rete, nuovi collegamenti e qualità del servizio.
Il Frecciarossa verso Germania e Austria
Sul fronte internazionale, il gruppo conferma l'avvio dei collegamenti Frecciarossa tra Italia, Germania e Austria per l'estate 2027, in collaborazione con Deutsche Bahn e ÖBB. Le prime tratte a essere attivate saranno Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera, con tempi di percorrenza rispettivamente di circa sei ore e mezza e otto ore e mezza. Da dicembre 2028 l'offerta sarà estesa a Berlino e Napoli, con un totale di dieci collegamenti tra l'Italia e la Germania.
Il servizio sarà operato con il Frecciarossa 1000, progettato per viaggiare sulle reti ferroviarie europee di Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio.
La voce italiana sul futuro delle comunicazioni ferroviarie
Al panel di InnoTrans dedicato al futuro delle comunicazioni ferroviarie, Andrea Bricchi, CEO di Brian and partners, ha portato la posizione del comparto italiano nel confronto con Commissione europea, Europe's Rail ed ERA. «Dobbiamo guardare non alla prossima generazione tecnologica, ma addirittura a quelle successive», ha dichiarato Bricchi, indicando tra le priorità italiane regole certe per investire, continuità operativa e sperimentazione.
Al centro del confronto c'è il Future Railway Mobile Communication System, destinato a sostituire il GSM-R nelle comunicazioni critiche tra treno e infrastrutture di terra. È previsto per il 2027 un test sul circuito di San Donato, nel Bolognese, che includerà anche l'utilizzo di satelliti in orbita bassa.
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