Tensione al confine tra Libano e Israele: Hezbollah lancia razzi
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Redazione Esteri
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La situazione al confine tra Libano e Israele è diventata incandescente a seguito di un nuovo attacco degli Hezbollah lungo la Linea blu. Circa 60 razzi sono stati lanciati verso il nord di Israele dal sud del Libano, secondo quanto riferito dalla radio militare israeliana.
Attacco mirato
I terroristi filo-iraniani hanno rivendicato di aver preso di mira le basi militari ebraiche di Birkat Risha, Al Baghdadi, Nimra e Monte Meron. Questo attacco è stato descritto come una vendetta per l'uccisione di un loro combattente avvenuta sabato 6 luglio. Gli Hezbollah hanno affermato di aver ucciso e ferito un numero imprecisato di militari israeliani, ma le Forze di difesa israeliane (Idf) non hanno ancora diffuso nessuna notizia riguardo ad eventuali perdite.
Vittime civili
Un cittadino americano è rimasto gravemente ferito da un missile anticarro lanciato da Hezbollah verso la Galilea occidentale, nel nord di Israele. Secondo quanto riportato da Haaretz, anche un soldato e un civile israeliani sono rimasti leggermente feriti nell'attacco. I due sono stati evacuati al Galilee Medical Center nella città settentrionale di Nahariya.
Il ruolo di Hezbollah
Béchara Boutros Raï, patriarca dei maroniti del Libano e cardinale di Santa romana Chiesa dal 2012, ha espresso preoccupazione per il ruolo di Hezbollah nel conflitto. Secondo Raï, Hezbollah sostiene Gaza, ma lo fa a spese del Libano. Ha sottolineato l'importanza di due Stati per la pace nella regione. Raï ha incontrato i giornalisti nella sua residenza estiva a Dimane, sulle montagne del Libano.
La situazione rimane tesa e incerta, con la comunità internazionale che osserva con preoccupazione l'escalation del conflitto.




