Lino Bottaro: “Rifiuterei le cure per il cancro come Rita ed Eleonora”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Lino Bottaro ha dichiarato che rifiuterebbe anche lui le cure per il cancro, affermando che farebbe la stessa scelta compiuta dalla moglie Rita Benini e dalla figlia Eleonora. Le sue parole sono state affidate al quotidiano Il Mattino di Padova e arrivano a pochi giorni dalla morte della moglie, deceduta a causa di un tumore. L’uomo ha spiegato quali sarebbero le sue intenzioni nel caso in cui gli venisse diagnosticata la stessa malattia che ha colpito prima la figlia e, dieci anni più tardi, la moglie. Le dichiarazioni riaprono l’attenzione su una vicenda che negli anni ha suscitato un forte dibattito, soprattutto per le scelte compiute all’interno della famiglia di fronte alla malattia.

Le parole di Bottaro si inseriscono in un momento particolarmente difficile della sua vita. Dopo la scomparsa della moglie Rita Benini, avvenuta all’inizio di giugno, l’uomo ha ricordato il percorso vissuto dalla sua famiglia e ha ribadito di condividere ancora oggi le decisioni prese dalle persone a lui più vicine. Secondo quanto riferito, Rita Benini aveva ricevuto dai medici l’indicazione di sottoporsi a chemioterapia e radioterapia. Nonostante ciò, la donna aveva scelto di non seguire quelle terapie, una decisione che richiama quanto accaduto anni prima con la figlia Eleonora, morta a causa di una leucemia linfoblastica acuta.

Le dichiarazioni dopo la morte di Rita Benini

Nel raccontare gli ultimi eventi, Lino Bottaro ha sottolineato di voler fare chiarezza su alcuni aspetti della vicenda. Ha ricordato la morte della moglie Rita Benini, che aveva 60 anni, e quella della figlia Eleonora, scomparsa dieci anni prima. “Ora che anche Rita, la mia principessa, se n’è andata, sono rimasto solo”, ha dichiarato. Alla domanda sulle cure consigliate dai medici alla moglie, Bottaro ha risposto che erano state proposte chemioterapia e radioterapia. Nelle sue dichiarazioni ha inoltre espresso una posizione critica nei confronti della chemioterapia, sostenendo affermazioni che vengono contestate nell’intervista stessa, dove viene precisato che alcune delle sue descrizioni non corrispondono al contenuto riportato.

Le sue parole arrivano a breve distanza dalla scomparsa della moglie e riportano al centro dell’attenzione una storia familiare segnata da più lutti. Bottaro ha ricordato che prima della morte di Rita Benini la famiglia aveva affrontato altre tragedie. Nel 2013 era morto il figlio Luca, colto da un malore in montagna. I funerali si erano svolti nella chiesa di Bagnoli di Sopra, nel Padovano, vicino al paese dove i genitori gestivano uno studio fotografico. In quell’occasione la madre del ragazzo aveva pronunciato una frase rimasta legata a quel momento di dolore: “Voglio saper dire le parole giuste al momento giusto e nulla di più”.

La posizione sul metodo Hamer e il rifiuto delle terapie

Un altro punto affrontato da Lino Bottaro riguarda il collegamento, più volte richiamato negli anni, con le teorie di Ryke Geerd Hamer. L’uomo respinge questa definizione e sostiene che la sua famiglia non fosse seguace di Hamer. “Non siamo seguaci di Hamer, non esiste nessun metodo Hamer”, ha affermato, aggiungendo che il medico avrebbe dimostrato come il cancro sia una malattia psicosomatica derivante da un evento speciale, inaspettato e particolarmente doloroso. Le sue dichiarazioni sono state formulate nel tentativo di spiegare le convinzioni che hanno accompagnato le scelte compiute da Rita Benini e da Eleonora Bottaro durante il percorso della malattia.

Nel corso delle interviste successive alla morte della moglie, Bottaro ha inoltre ribadito di non avere cambiato posizione rispetto al passato. Pur riconoscendo che medici e specialisti avevano indicato percorsi terapeutici specifici, continua a sostenere la decisione presa all’interno della famiglia. Le sue parole insistono sul concetto di dignità e sulla convinzione che le scelte compiute da Rita ed Eleonora fossero coerenti con il loro modo di affrontare la malattia. La vicenda resta così legata non soltanto alla perdita della moglie e della figlia, ma anche alle motivazioni che, secondo Bottaro, hanno guidato il rifiuto delle cure proposte.

Le dichiarazioni diffuse in questi giorni riportano quindi l’attenzione su una storia che attraversa più di un decennio. Dalla morte di Eleonora a quella di Rita Benini, fino al ricordo del figlio Luca, il racconto di Lino Bottaro è segnato da eventi che hanno colpito profondamente la sua famiglia. Nelle interviste rilasciate dopo l’ultimo lutto, l’uomo continua a difendere le scelte compiute dalle persone a lui più vicine e afferma che, se si trovasse nella stessa situazione, seguirebbe lo stesso percorso intrapreso dalla moglie e dalla figlia.

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