Bollo auto e moto, dal 2026 nuove regole per le immatricolazioni
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Redazione Economia
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A partire dal 2026, il pagamento del bollo auto e moto subirà una modifica significativa, ma solo per i veicoli di nuova immatricolazione. La scadenza per versare il tributo, che oggi è fissata entro tre mesi dall’acquisto, sarà anticipata all’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui la vettura o il motoveicolo sono stati registrati al PRA. Una novità che, se da un lato semplifica le tempistiche, dall’altro elimina la possibilità di dilazionare il pagamento: l’importo dovrà essere saldato in un’unica soluzione, senza rateizzazioni.
Le regioni, essendo il bollo un tributo di loro competenza, potranno tuttavia mantenere scadenze quadrimestrali per determinate categorie di veicoli, come già avviene in alcuni casi. La nuova norma, però, non riguarderà le auto e le moto già circolanti, per le quali resteranno invariati i termini attuali. L’obiettivo del cambiamento è chiaro: uniformare le procedure e ridurre i tempi di adempimento, evitando che i pagamenti si protraggano per mesi.
Per quanto riguarda l’importo, il calcolo rimarrà legato a potenza, emissioni e altri parametri tecnici, ma la novità principale è l’obbligo di corrispondere l’intera somma in anticipo, anche se il veicolo dovesse essere venduto o demolito prima della fine dell’anno. Un dettaglio non trascurabile, che potrebbe influenzare le scelte di chi acquista un’auto o una moto nuova, soprattutto se intende tenerla per un periodo limitato.




