Salvini contro Landini, scioperi selvaggi e disagi per i cittadini
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Redazione Interno
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Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha espresso forti critiche nei confronti dei sindacati, in particolare della Cgil guidata da Maurizio Landini, per la gestione degli scioperi nel settore del trasporto pubblico locale. Durante una visita al cantiere della Guinza, la galleria che collegherà San Giustino con le Marche, Salvini ha dichiarato che "fare scioperi selvaggi non risolve i problemi ma ne crea nuovi", sottolineando come tali azioni danneggino milioni di lavoratori e lavoratrici, pur riconoscendo il diritto allo sciopero come sacrosanto.
Il ministero dei Trasporti ha diffuso una nota in cui si critica l'astensione dal lavoro del personale del trasporto pubblico locale, definendo "inaccettabile proclamare una mobilitazione selvaggia e senza tutele per chi ha bisogno di muoversi, di curarsi, studiare o lavorare". La situazione è particolarmente critica in Calabria, dove l'adesione allo sciopero ha superato il 90% dei lavoratori in quasi tutte le aziende di trasporto, causando numerosi disagi e il blocco pressoché totale della mobilità.
A Catanzaro, l'Amc, che si occupa del trasporto urbano, ha registrato un'adesione quasi totale allo sciopero. Anche a Roma la situazione è caotica: le metro sono chiuse, i bus sono pieni e molti passeggeri sono rimasti a piedi. Una studentessa a Termini ha raccontato di essere disperata perché ha un esame, mentre un'altra persona ha riferito di essere stata letteralmente "sbattuta fuori dalla calca a bordo del bus".
Salvini ha ribadito che il diritto allo sciopero non è in discussione, ma ha criticato la mancanza di fasce di garanzia durante le mobilitazioni, che ritiene essenziali per evitare disagi eccessivi ai cittadini.




