Maria Rosaria Boccia sotto accusa: fino a 7 anni di carcere
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Redazione Interno
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Maria Rosaria Boccia, manager di Pompei, è al centro di una vicenda giudiziaria che potrebbe costarle fino a sette anni di carcere. La Boccia è accusata di aver usato violenza o minaccia contro un corpo politico, reato previsto dall'articolo 338 del codice penale. Questo reato è punito con una pena che può arrivare fino a sette anni di reclusione. Inoltre, la Boccia è accusata di lesioni aggravate, un reato che potrebbe costarle più di un anno di carcere.
Nonostante l'imponente sequestro di dispositivi elettronici, tra cui tre cellulari, un tablet, un computer portatile, nove pendrive e diverse microsim, la manager non si è fermata. Ha acquistato due nuovi cellulari e ha informato il mondo, tramite i social, di essere di nuovo operativa. Ha pubblicato una foto dei nuovi dispositivi accompagnata dalla scritta "operativa" e dalla canzone "Io non ho paura" di Fiorella Mannoia.
La vicenda ha attirato l'attenzione anche per il confronto con l'ex ministro Gennaro Sangiuliano. La Boccia è accusata di aver usato violenza o minaccia per impedire o turbare l'attività del corpo politico di cui Sangiuliano faceva parte. Questo ha portato all'accusa di cui all'articolo 338 del codice penale.
Inoltre, la Boccia è coinvolta in un'altra vicenda giudiziaria legata a una causa per bancarotta fraudolenta e debiti con lo Stato. A febbraio 2025 si terrà la prima udienza del processo a carico di Iole Siena, manager di Arthemisia, che espone Munch a Palazzo Reale




