Pasquale Allevi, i funerali nell'ascolano per il medico ex sindaco stroncato dal tragico incidente a padel

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La cappella ardente è stata allestita nella casa di Piane di Morro, dove la salma è giunta nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì, dopo essere rimasta presso l'obitorio dell'ospedale Mazzoni. L'ultimo saluto a Pasquale Allevi, scomparso a 66 anni, si terrà questo pomeriggio, sabato, alle 14.30 nel Duomo di Ascoli Piceno, come annunciato dalla famiglia. Una cerimonia che attira, inevitabilmente, l'attenzione di un'intera provincia, unita nel cordoglio per una figura pubblica di primo piano, nota non solo per il suo passato amministrativo ma per la lunga e stimata attività di medico sul territorio.

La dinamica dell'incidente sul campo da gioco

Contrariamente alle prime ipotesi che facevano pensare a un malore cardiaco, le indagini, condotte con la consueta diligenza, hanno ricostruito una dinamica differente e altrettanto tragica. Allevi, che come ogni mercoledì si trovava all'Ancaria Padel di Ancarano per una partita con alcuni amici, sarebbe inciampato durante il gioco, perdendo il controllo del proprio. L'uomo, secondo quanto accertato, ha poi battuto violentemente la testa contro una delle strutture rigide che delimitano il campo, il cosiddetto "vetro" o la "gabbia". L'impatto, di una forza considerevole, gli ha provocato un trauma devastante alla colonna cervicale, una frattura del rachide che ne ha stroncato la vita quasi istantaneamente, sotto gli occhi impotenti dei compagni di gioco. Non si trattò, dunque, di un evento patologico preesistente, ma di una sfortunatissima fatalità, di quelle che trasformano un momento di svago e sport in una tragedia senza alcun preavviso.

Un vuoto nella vita civile e sportiva del territorio

La notizia della morte, giunta nella serata di mercoledì 17 dicembre, ha generato un'ondata di sconcerto che ha rapidamente travalicato i confini del comune di Folignano, di cui Allevi fu primo cittadino per un mandato. I messaggi di cordoglio e di ricordo, molti dei quali pubblicati sui social network o raccolti dalla stampa locale, concordano nel descrivere una personalità di spicco, un professionista dedicato e una persona dal tratto umano autentico e generoso. Qualcuno, ricordandolo, ha scritto semplicemente che "se ne va una grandissima persona", sintetizzando un sentimento molto diffuso. La sua assenza lascia un segno profondo non solo nell'ambito della politica locale, ormai alle sue spalle, ma soprattutto in quello sanitario, dove continuava a operare, e in quello sportivo-amatoriale, essendo il padel una sua passione radicata e un appuntamento fisso della settimana.

Le esequie e il ricordo di una figura poliedrica

Oltre alla cerimonia religiosa in Duomo, è atteso un ampio corteo funebre, a testimonianza della stima e dell'affetto di cui godeva. La sua figura, infatti, univa diverse anime della comunità: quella degli amministratori, per l'esperienza da sindaco; quella dei colleghi medici e dei pazienti, per la professione svolta con dedizione; e infine quella degli sportivi e degli amici con cui condivideva il tempo libero. La tragedia, per come è avvenuta, ha accentuato il senso di perdita, richiamando l'attenzione sulla fragilità della vita e sulla natura imprevedibile degli eventi. Il cordoglio, in questi casi, assume anche il carattere di una riflessione collettiva, mentre la macchina delle indagini, avendo ormai chiarito i fatti senza ombre, lascia spazio al lutto privato della famiglia e al ricordo pubblico di un uomo che ha speso gran parte della propria esistenza al servizio degli altri.

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