L'ascesa delle ecomafie in Italia: un affare da 9 miliardi di euro
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Redazione Interno
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L'ultimo rapporto di Legambiente, "Ecomafia 2024", ha rivelato un quadro preoccupante. Le ecomafie in Italia hanno realizzato un "fatturato" di 8,8 miliardi di euro nel 2023, con un aumento del 15,6% dei reati rispetto all'anno precedente. Questo significa che si sono verificati quattro reati ogni ora.
Il problema dell'abusivismo edilizio
L'abusivismo edilizio è l'ecoreato più commesso. Dopo un decennio, il numero di violazioni in questo settore ha superato quello dello smaltimento dei rifiuti. Il Lazio è la sesta peggior regione per reati ambientali, con più di sei ogni giorno. La provincia di Roma si trova al quarto posto per abusi edilizi e illeciti sui rifiuti.
Il ciclo dei rifiuti e gli incendi
Tutto ciò che è illecito e ruota intorno ai rifiuti, compresi gli incendi, contribuisce al fatturato delle ecomafie. Questo fatturato si aggira intorno ai 9 miliardi di euro.
Il caporalato e l'agricoltura
Il caporalato, o la nuova schiavitù, è un altro settore in cui le ecomafie e le agromafie hanno creato un giro d'affari d'oro. Questo fenomeno riguarda il mondo dell'agricoltura.
La situazione a Ferrara
Il rapporto Ecomafia ha anche fornito una fotografia dell'illegalità ambientale nella provincia di Ferrara nel 2023. Ci sono stati cinquantanove reati, settantaquattro denunce, quattro persone arrestate e venticinque sequestri.
Il rapporto Ecomafia 2024 di Legambiente evidenzia la gravità e l'ampiezza del problema delle ecomafie in Italia. Questo richiede un'azione urgente e decisa per contrastare queste attività illegali e proteggere l'ambiente.




