Tananai, protesta contro il pop che brucia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Tananai, al secolo Alberto Cotta Ramusino, si presenta come un iconoclasta della mitologia dell'artista, con un'aria perennemente svagata da "eroe per caso". Il suo ultimo album, "Calmocobra", rappresenta una protesta contro la retorica dei numeri uno, un disco che riflette il suo processo di maturazione artistica e personale. Dopo il successo ottenuto con "Sesso occasionale" al Festival di Sanremo nel 2022, triplo disco di platino, Tananai ha vissuto anni vorticosi, segnati da un successo che ha definito uno choc.

Il titolo dell'album, "Calmocobra", deriva da un consiglio del suo manager, che gli suggeriva di mantenere la calma nei confronti del pubblico. Questo secondo disco della sua carriera è un'espressione di maturità fuori tendenza, un lavoro che raccoglie impressioni e momenti della sua vita, senza seguire un vero e proprio concept. Tananai ammette di aver attraversato un periodo di crisi, durante il quale ha messo in pausa tutto per ritrovare sé stesso.

Nel frattempo, ha scritto "Calmocobra", un album che critica anche il sessismo nel mondo del rap e afferma di non avere bisogno di esagerare la propria mascolinità. Tananai si apre sul suo percorso personale e creativo, sottolineando che il successo non basta senza felicità e che ha rischiato di perdersi.

"Calmocobra" è un disco che riflette la crescita e la maturazione di Tananai, un artista che ha saputo trasformare le difficoltà in musica, mantenendo sempre un atteggiamento autentico e sincero nei confronti del suo pubblico.

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