La morte di papa Francesco domina i palinsesti: dirette da piazza San Pietro e omaggi regionali
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La scomparsa di papa Francesco, annunciata il 21 aprile 2025, ha rivoluzionato i palinsesti televisivi e occupato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, confermando il peso globale di un pontificato che ha lasciato un segno profondo, non solo nella Chiesa ma anche nella geopolitica internazionale. La Rai ha immediatamente modificato la sua programmazione, cancellando trasmissioni come Belve, il talk show di Francesca Fagnani su Rai 2, per dedicare ampio spazio alla copertura dell’evento. "Come è giusto che sia", ha commentato la conduttrice, senza aggiungere altro.
Buongiorno Italia, il primo appuntamento informativo della Tgr in onda alle 7 su Rai 3, ha proposto una puntata monografica interamente dedicata al pontefice scomparso, con dirette da piazza San Pietro e servizi che ne hanno ripercorso la vita e le tappe più significative del suo ministero. Non sono mancati riferimenti alle sue origini piemontesi – con un focus sui parenti ancora residenti nella regione – e ai viaggi che lo hanno portato in ogni angolo d’Italia, da Lampedusa a Cassano allo Ionio, dalle zone terremotate dell’Aquila a Barbiana e Nomadelfia, passando per Assisi, Napoli, San Giovanni Rotondo e Venezia. Un pellegrinaggio ideale attraverso i luoghi simbolo di un’Italia che Francesco ha sempre cercato di abbracciare, anche nelle sue contraddizioni.
A seguire, ogni edizione regionale di Buongiorno Regione ha declinato il ricordo del papa in base ai legami con i singoli territori, con collegamenti dalle principali chiese e diocesi. Un omaggio diffuso, che ha restituito la dimensione popolare di un pontificato capace di parlare tanto alle periferie quanto ai centri del potere.
Sul fronte della stampa internazionale, testate come The New York Times, The Guardian e Le Monde hanno dedicato ampio spazio alla notizia, sottolineando l’eredità di un papa che ha riformato la Curia, affrontato scandali finanziari e promosso un messaggio di accoglienza verso migranti e poveri. Anche i giornali asiatici, dal giapponese Yomiuri Shimbun al cinese People’s Daily, hanno riconosciuto il suo ruolo di mediatore in scenari complessi, mentre in India The Times of India ne ha ricordato l’impegno per il dialogo interreligioso.




