Jokic entra nella storia dell’Nba con una performance da record, ma Denver cade contro Minnesota

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre i Timberwolves si impongono dopo due tempi supplementari sul campo dei Nuggets, vincendo 140-139 grazie a due liberi decisivi di Alexander-Walker a un decimo di secondo dalla fine, Nikola Jokic scrive una pagina indimenticabile della storia della lega. Il serbo, nonostante la sconfitta, realizza una tripla doppia da 61 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, eguagliando un primato che apparteneva finora solo a Wilt Chamberlain. Un’impresa che, al di là del risultato finale, conferma la sua grandezza in un campionato dove pochi possono vantare un simile dominio statistico.

Quella di Jokic non è stata una semplice prestazione, ma l’apice di una carriera che lo colloca tra i migliori giocatori di sempre. Senza Jamal Murray e Michael Porter jr, i Nuggets hanno dovuto affidarsi interamente al loro leader, che ha risposto con il miglior punteggio della stagione in Nba, trascinando la squadra fino all’ultimo istante. Eppure, non è bastato: Minnesota, compatta e determinata, ha sfruttato ogni occasione, dimostrando di essere una delle squadre più competitive della Western Conference.

Intanto, in altre partite della notte, i Milwaukee Bucks interrompono una striscia negativa di quattro sconfitte consecutive superando i Phoenix Suns 133-123, mentre i New York Knicks continuano la loro corsa verso i playoff con una vittoria su Philadelphia. Ma a rubare la scena, oltre a Jokic, è stato Steph Curry: con 52 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, lo "Chef" ha guidato i Golden State Warriors al successo sui Memphis Grizzlies (134-125), confermandosi ancora una volta come uno dei tiratori più letali della lega, con un impressionante 12/20 da tre punti.

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