Consob, Guido Stazi alla presidenza. Martedì la decisione in Cdm
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Si è chiuso, dopo una lunga fase di stallo che si è protratta per diversi mesi, il rebus legato alla successione al vertice della Consob. Il Consiglio dei ministri, in programma per il pomeriggio di oggi, martedì 14 luglio, dovrebbe procedere alla nomina di Guido Stazi come nuovo presidente dell'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari. L'economista romano, attuale segretario generale dell'Antitrust, prenderà il testimone da Paolo Savona, il cui mandato settennale è scaduto lo scorso 8 marzo.
Un nome tecnico per sbloccare l'impasse
La scelta di Guido Stazi sembra rappresentare il punto d'equilibrio trovato dalla maggioranza per risolvere l'impasse che si era creata dopo la scadenza del mandato di Savona. Nelle scorse settimane, era circolata con insistenza la candidatura del sottosegretario al Mef, Federico Freni, sostenuta dalla Lega. Tuttavia, l'indicazione aveva incontrato le perplessità di Forza Italia, che aveva spinto per una figura di estrazione tecnica piuttosto che politica. Proprio questo veto aveva bloccato la nomina in Consiglio dei ministri già a gennaio, portando a un periodo di stallo durato mesi.
L'intesa raggiunta su Stazi, profilo di alto profilo tecnico e con una lunga carriera alle spalle nelle autorità indipendenti, ha permesso di superare le divergenze e di sbloccare la partita.
Chi è Guido Stazi, il nuovo presidente della Consob
Nato a Roma nel 1957, Guido Stazi vanta un curriculum di tutto rispetto nel campo della regolazione economica e della concorrenza. Laureato in giurisprudenza presso La Sapienza, ha iniziato la sua carriera in ambito universitario come assistente di Politica economica. Ha poi lasciato l'università per contribuire alla fondazione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'Antitrust, nel 1991, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare direttore.
L'esperienza di Stazi nelle authority indipendenti è vastissima: è stato capo di gabinetto dell'Agcom dal 2005 al 2012 e, fatto di particolare rilievo, ha già ricoperto l'incarico di segretario generale della stessa Consob dal 2013 al 2017. Dall'8 marzo 2022 è segretario generale dell'Antitrust, posizione che lascerà per assumere la guida della Commissione di vigilanza sui mercati.
La procedura di nomina e il contesto
La nomina del presidente della Consob segue un iter preciso che richiede l'indicazione da parte del presidente del Consiglio, la quale deve essere formalizzata con un decreto del presidente della Repubblica, previo parere favorevole delle commissioni parlamentari competenti. Con la designazione di oggi in Consiglio dei ministri, si compie il primo passo formale.
La scelta arriva all'indomani della presentazione della relazione annuale dell'Autorità, tenuta dalla presidente vicaria Chiara Mosca – che ha retto l'istituto nel periodo di vacatio – durante la quale il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva anticipato l'imminente decisione. L'arrivo di Stazi alla guida della Consob avviene in un momento delicato per i mercati, come evidenziato nella stessa relazione annuale che ha sottolineato una contrazione della capitalizzazione della Borsa italiana rispetto ad altre piazze europee e statunitensi.




