Attacco notturno russo con droni e missili sull'Ucraina
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Redazione Esteri
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Nella notte scorsa, le forze russe hanno lanciato un attacco contro l'Ucraina utilizzando un missile e ben 81 droni di vario tipo, come riportato dall'Aeronautica militare di Kiev. Di questi, 57 velivoli senza pilota sono stati abbattuti dalle difese ucraine, dimostrando una certa efficacia nella risposta aerea. Parallelamente, i droni ucraini hanno colpito l'aeroporto russo che ospita i jet da combattimento Su-35, un'azione che si inserisce in una serie di raid mirati a ostacolare la forza aerea di Mosca.
Nel fine settimana, Kiev ha condotto un attacco in profondità nel territorio russo, colpendo una base aerea militare che, secondo l'esercito ucraino, ospita diversi tipi di aerei da combattimento russi. L'infrastruttura dell'aeroporto militare Lipetsk-2, infatti, è nota per ospitare caccia Su-34, Su-35 e MiG-31, rendendola un obiettivo strategico di grande rilevanza.
In un contesto di crescente tensione, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato i leader del Brics, tra cui il presidente turco Erdogan e il presidente iraniano Massud Pezeshkian. Durante questi incontri, si è discusso di vari temi, tra cui le preoccupazioni degli Stati Uniti riguardo a possibili piani russi per creare caos post-elettorale.
Nel frattempo, il procuratore ucraino ha rassegnato le dimissioni a seguito di accuse di corruzione, un evento che aggiunge ulteriore complessità alla già delicata situazione interna del paese. La Corea del Nord, dal canto suo, ha respinto come "infondate" le accuse di Seul e dell'Ucraina riguardo all'invio di 12.




