Ernesto Ferrero, un gigante dell'editoria e della scrittura, ci ha lasciato

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ferrero, un intellettuale di grande valore, ha dedicato la sua vita all'editoria, lavorando per Einaudi, Boringhieri, Garzanti e Mondadori. Ma il suo impegno culturale non si è limitato all'editoria: ha scritto romanzi, saggi, critica e anche qualche opera per l'infanzia.

Il suo romanzo N. ha ispirato il film N. (Io e Napoleone) di Virzì. Ma Ferrero era anche un grande sostenitore della lettura. Un anno fa, il 2 novembre 2022, durante una lunga chiacchierata, ci ha lasciato con queste parole: "Come si può parlare di reale democrazia se i cittadini non comprendono nemmeno quanto leggono?".

Ferrero era un personaggio molto amato nel mondo dell'editoria. Walter Barberis, attuale presidente della casa editrice Einaudi, ricorda il suo primo incontro con Ferrero il 7 gennaio 1975: "Ho incontrato per la prima volta Ernesto Ferrero il 7 gennaio 1975. Avevo 24 anni. Era la prima volta che entravo in via Biancamano, in casa editrice. Mi aveva portato Giulio Bollati che mi ha presentato a tutti. Ricordo lo sguardo glaciale e gli occhi irridenti di Giulio Einaudi…".

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell'editoria e della cultura italiana.

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