Elezioni in Svezia, seggi aperti: l'estrema destra può entrare nel governo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I seggi elettorali in Svezia hanno aperto questa mattina alle otto, ora locale, per le elezioni politiche che si preannunciano molto combattute e dalle quali potrebbe emergere, per la prima volta, un governo con la partecipazione dell'estrema destra, oppure il ritorno al potere dell'opposizione di centrosinistra. Gli elettori svedesi avranno tempo fino alle venti per eleggere i 349 membri del Riksdag, il parlamento nazionale unicamerale, in una consultazione che coincide, come da tradizione, con le elezioni regionali e municipali.

Testa a testa tra i due blocchi

Gli ultimi sondaggi delineano un sostanziale equilibrio tra lo schieramento di centrodestra, guidato dal primo ministro uscente Ulf Kristersson, e quello di centrosinistra, che fa capo alla socialdemocratica Magdalena Andersson. La coalizione di destra è data intorno al 49 per cento, mentre quella di sinistra si attesta su valori di poco superiori, con un margine che in alcune rilevazioni si riduce a poche decine di punti percentuali. La partita si gioca quindi su un numero esiguo di voti, con il risultato finale che resta incerto fino all'ultimo scrutinio.

Il ruolo dei Democratici Svedesi

Il partito dei Democratici Svedesi, formazione con radici nell'estrema destra e posizioni euroscettiche, è accreditato dai sondaggi intorno al 19-20 per cento dei consensi ed è ormai stabilmente il secondo partito del Paese. Dopo aver sostenuto dall'esterno il governo di minoranza di Kristersson nel corso della legislatura, i Democratici Svedesi puntano ora a ottenere incarichi ministeriali.

I quattro partiti del centrodestra hanno annunciato lo scorso aprile che, in caso di vittoria elettorale, il partito guidato da Jimmie Åkesson entrerà a far parte dell'esecutivo, che continuerebbe a essere presieduto da Kristersson.

Le questioni al centro della campagna

La campagna elettorale è stata dominata da temi come la sicurezza nazionale, il contrasto alla criminalità organizzata e le politiche migratorie, mentre il calo dell'inflazione e la riduzione dei reati violenti hanno attenuato il peso di alcune delle principali questioni interne. Secondo gli osservatori, tuttavia, il dibattito pubblico si è concentrato più sulle possibili alleanze e sulla composizione del futuro esecutivo che sui programmi politici dei singoli partiti.

Il record del voto anticipato

Un elemento distintivo di questa tornata elettorale è rappresentato dal ricorso al voto anticipato, che ha raggiunto livelli senza precedenti. Circa 3,6 milioni di cittadini hanno depositato la propria scheda prima dell'apertura dei seggi, un dato mai registrato prima nelle elezioni generali svedesi e in aumento di quasi 450.000 unità rispetto alla consultazione del 2022. L'elevata affluenza anticipata ha comportato ritardi nella consegna dei voti in alcune circoscrizioni, con possibili ripercussioni sui tempi dello spoglio.

I primi risultati preliminari sono attesi intorno alle 21, mentre il conteggio definitivo, che comprende anche i voti provenienti dall'estero, richiederà alcuni giorni.

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