Sinner e Djokovic danno forfait a Montreal, il canadese perde i big del circuito
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Redazione Sport
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Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Montreal. L'altoatesino, numero uno del mondo e fresco vincitore del secondo Wimbledon consecutivo, ha deciso di prolungare il periodo di riposo e di cancellarsi dalla Entry List del torneo canadese, in programma sui campi in duro a inizio agosto.
Una scelta che interrompe una striscia impressionante: sei Masters 1000 consecutivi vinti, tutti e cinque quelli disputati nel 2026, un ruolino di marcia che si ferma dunque prima dell'appuntamento canadese, con l'obiettivo dichiarato di arrivare al meglio al prossimo 'Mille' di Cincinnati e, soprattutto, agli Us Open, ultimo Slam della stagione.
La decisione e le parole del numero uno
La notizia del forfait è stata diffusa attraverso i canali ufficiali del torneo, che hanno comunicato anche la rinuncia di Novak Djokovic, un doppio colpo che priva la manifestazione dei suoi due principali attrattori. Lo stesso Sinner ha voluto spiegare i motivi della scelta, sottolineando come non sia stata presa alla leggera. "Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori assieme al mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarmi da Montreal", ha affermato il numero uno al mondo.
La priorità, in questa fase della stagione, è preservare le condizioni fisiche e mentali in vista degli impegni più importanti che attendono il tennista azzurro sul cemento americano, con gli occhi puntati sull'ultimo Slam dell'anno.
I tre big assenti rivoluzionano il tabellone
Il Masters 1000 di Montreal, infatti, perde ben tre dei suoi principali protagonisti ancor prima del via. Al forfait di Sinner e a quello di Djokovic si aggiunge l'assenza di Carlos Alcaraz, un'emorragia di talento che non rappresenta soltanto un impoverimento tecnico e mediatico per il National Bank Open, ma che modifica in maniera sostanziale gli equilibri del torneo.
La rinuncia dei tre big ridisegna completamente il seeding e spalanca scenari inediti per tutti gli altri protagonisti del circuito, offrendo a giocatori di seconda fascia la chance di ritagliarsi un ruolo da protagonisti in un tabellone che si preannuncia più aperto che mai. Tra i tennisti che potrebbero giovarsi di questa situazione c'è anche l'italiano Flavio Cobolli, la cui posizione in tabellone beneficerà degli scorrimenti provocati dalle assenze eccellenti.
Un calendario che porta dritti verso New York
Il calendario sul cemento nordamericano, com'è tradizione, procede con tappe ben precise che scandiscono la fase calda della stagione estiva. Dopo il forfait di Montreal, Sinner tornerà in campo direttamente a Cincinnati, Masters 1000 in programma dal 13 al 23 agosto, che rappresenta il classico banco di prova immediatamente antecedente agli Us Open.
La scelta di saltare il torneo canadese, per quanto dolorosa per gli organizzatori e per il pubblico locale, appare dettata da una logica di gestione della carriera e del carico di lavoro, un aspetto sempre più cruciale in un circuito dove la fisicità e la capacità di dosare le energie fanno spesso la differenza tra un campione e l'altro.
Per Djokovic, invece, si tratta dell'ennesima tappa saltata in una stagione che lo ha visto selettivo nelle partecipazioni, con il serbo che sembra ormai aver orientato il suo programma verso gli obiettivi più alti, cercando di preservare la scintilla vincente per i momenti che contano davvero.
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