Geely punta sui 1.000 Volt: la ricarica elettrica sfida il pieno
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Redazione Economia
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Geely sta lavorando su una piattaforma elettrica a 1.000 Volt con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi della ricarica elettrica e avvicinare la sosta necessaria per recuperare energia a quella richiesta per un pieno di benzina o gasolio. Il gruppo cinese entra così nella corsa tecnologica alla ricarica ultra-rapida, dove Byd ha già acceso i riflettori con la tecnologia Flash Charging e con la propria piattaforma a 1.000 Volt. La nuova architettura annunciata da Geely rappresenta un passo oltre gli attuali sistemi a 800 Volt e coinvolge l’intero sistema elettrico dell’auto, non soltanto la batteria. La sfida tra i costruttori cinesi si concentra ormai su potenze che superano la soglia del megawatt e su tempi di sosta sempre più vicini a quelli di un rifornimento tradizionale.
Geely prepara l’architettura a 1.000 Volt per la ricarica ultra-rapida
Il progetto di Geely riguarda un’architettura ad alta tensione da 1.000 Volt pensata per superare le prestazioni raggiunte dagli attuali sistemi a 800 Volt. L’intervento interessa batterie, motori, inverter, caricatore, cablaggi e gli altri componenti della rete elettrica di bordo, delineando quindi un’evoluzione che coinvolge l’intera struttura tecnica del veicolo. Il traguardo evocato è quello di arrivare a tempi da benzinaio, con una ricarica della batteria nell’ordine di pochi minuti. In questo scenario, la piattaforma a 1.000 Volt diventa uno degli elementi centrali della competizione tra i grandi gruppi cinesi, impegnati a spostare più avanti i limiti della potenza disponibile in corrente continua e a ridurre il tempo trascorso alle colonnine.
Il cambio di passo appare evidente osservando le potenze prese come riferimento nella ricarica delle auto elettriche. Fino a poco tempo fa, i 350 kW delle stazioni ultra-fast rappresentavano il livello più avanzato, mentre oggi i costruttori cinesi hanno portato la sfida oltre il megawatt, equivalente a 1.000 kW di potenza erogata in corrente continua. Non si tratta soltanto di aumentare un valore numerico: l’obiettivo dichiarato è ridurre quella che viene definita “ansia da ricarica”, comprimendo il tempo necessario per recuperare energia fino a renderlo paragonabile alla sosta richiesta da un’auto con motore termico. È su questo terreno che Geely intende misurare la propria architettura a 1.000 Volt.
La sfida con Byd passa dal megawatt e dalle reti Flash Charging
Geely si muove in un contesto nel quale Byd ha già sviluppato la propria tecnologia Flash Charging e ha costruito una rete dedicata in rapida crescita. Il costruttore ha raggiunto 10.000 stazioni Flash Charging in Cina appena sei mesi dopo la presentazione della nuova tecnologia, con una copertura estesa a 325 città. La rete ha registrato oltre 1,83 milioni di utenti e un terzo di questi utilizza automobili di altri marchi, un elemento che mostra come l’infrastruttura non sia utilizzata esclusivamente dai clienti Byd. Il gruppo punta inoltre a raddoppiare il numero delle stazioni entro la fine del 2026, rafforzando ulteriormente una rete costruita attorno alla ricarica ad altissima potenza.
Alla crescita in Cina si affianca il progetto di espansione internazionale della rete Flash Charging. Byd prevede 3.000 stazioni in Europa, mentre sul fronte tecnologico la sua piattaforma a 1.000 Volt costituisce già uno dei riferimenti della corsa alla ricarica ultra-rapida. L’ingresso di Geely nella stessa fascia di tensione amplia quindi il confronto tra i costruttori cinesi e porta al centro della competizione non solo le prestazioni delle batterie, ma anche inverter, motori, caricatore, cablaggi e infrastruttura di ricarica. La direzione indicata dai due gruppi è quella di superare le prestazioni dei sistemi a 800 Volt e sfruttare potenze oltre i 1.000 kW per ridurre in modo marcato i tempi di sosta delle auto elettriche.
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