Esplosione di una condotta idrica a Napoli, evacuate 70 persone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra giovedì e venerdì 13 dicembre 2024, nel quartiere di Secondigliano a Napoli, si è verificata un'esplosione di una condotta idrica che ha causato una vasta voragine, costringendo 22 famiglie, per un totale di circa 70 persone, ad abbandonare le proprie abitazioni. L'incidente è avvenuto in via Cupa Vicinale dell'Arco, dove il cedimento del collettore proveniente da San Prisco ha prodotto una voragine di una decina di metri.

L'erogazione idrica è stata interrotta immediatamente, lasciando senza acqua migliaia di cittadini nei comuni di Arzano e Casavatore. Le autobotti sono state inviate nelle zone colpite per garantire l'approvvigionamento idrico temporaneo. La rottura del giunto della condotta, che alimenta i suddetti comuni, ha provocato il cedimento del terrapieno circostante, rendendo necessario l'intervento urgente dei tecnici per chiudere la valvola di chiusura.

L'assessore Luca Trapanese ha dichiarato che il Comune di Napoli ha attivato immediatamente tutti i protocolli di emergenza necessari per garantire la sicurezza e il supporto delle famiglie coinvolte. La situazione è stata aggravata dallo stato vetusto degli impianti di distribuzione, che ha reso l'incidente ancora più imprevedibile e difficile da gestire.

Nel pomeriggio di ieri, si è verificata un'improvvisa rottura del giunto della condotta idrica, che ha alimentato i comuni di Arzano e Casavatore, causando il crollo dell'acquedotto a Secondigliano.

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