Esplosione in un condominio a Trieste, una persona intossicata e 25 famiglie evacuate
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Redazione Interno
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Una forte esplosione, quella che ha squarciato pochi minuti prima delle 13 un condominio nel civico 16 di via Baiamonti a Trieste, ha trasformato la domenica di Pasqua in una giornata di paura e interventi d’emergenza. La deflagrazione, verificatasi all’ultimo piano dello stabile – il quinto –, ha letteralmente sfondato parti consistenti della facciata e danneggiato il tetto, senza che all’interno dell’appartamento ci fosse qualcuno in quel momento. La coppia che vi risiede, infatti, era uscita di casa da pochissimo, scampando così a conseguenze ben più gravi.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e l’intossicata
I vigili del fuoco del comando di Trieste sono accorsi sul posto alle 12:50 di domenica 5 aprile 2026, mobilitando tre squadre: una dalla sede centrale, una dal distaccamento di Opicina e una da quello di Muggia. A supporto, sono state inviate anche un’autoscala e un’autobotte. Una volta giunti in via Baiamonti, gli operatori hanno immediatamente avviato lo spegnimento delle fiamme – le quali erano divampate dopo lo scoppio – e la ricerca di eventuali altre persone coinvolte. Nonostante l’appartamento fosse vuoto, una donna di 57 anni, residente nello stesso stabile, ha riportato un’intossicazione ed è stata prontamente trasportata in ospedale. Resta da accertare se la sua condizione sia legata ai fumi o alla concitazione dei soccorsi.
Un’auto distrutta e la perdita del cane Loki
La violenza dell’esplosione non si è limitata ai danni alla struttura: pezzi di muro, calcinacci e detriti sono precipitati in strada, distruggendo un’auto che si trovava parcheggiata nelle vicinanze. Tra le conseguenze più dolorose, segnalata la morte del cane Loki, un animale domestico rimasto vittima della deflagrazione. Un episodio, quest’ultimo, che aggiunge un alone di tragedia personale a un evento già di per sé drammatico per l’intero palazzo.
L’inagibilità del condominio e le evacuazioni
I danni strutturali, valutati dai tecnici intervenuti, hanno reso immediatamente inagibile l’intero condominio. Per questo motivo, 25 famiglie sono state evacuate e dovranno trovare una sistemazione alternativa, in attesa che vengano completati i rilievi sulla staticità dell’edificio. Un sorvolo con l’elicottero dei vigili del fuoco è stato programmato per valutare con precisione i problemi al tetto, una parte dell’immobile che ha subito sollecitazioni notevoli. Al momento, nessuna ipotesi ufficiale è stata diffusa riguardo le cause dello scoppio, anche se non si esclude un’accumulazione di gas o un guasto a un impianto.




